In questo post Valentina, un’amica di IAMU, racconta quando ha scelto di partire verso Madrid per seguire il suo amore. Un racconto in cinque W!

Raccontarsi: un atto d’amore. Volo Diretto Catania – Madrid

Chi sono

Per gli italiani sono la spagnola. Per gli spagnoli sono l’italiana. Per i miei alunni sono la prof d’inglese.
La mia identità ancora in costruzione rivendica da tempo un’appartenenza geografica, ma non sono ancora in grado di attribuirmela: sono tutte le cose che ho visto e sentito, le tre lingue che parlano dentro me.
Originariamente siciliana (prima ancora che italiana) e cittadina madrileña da 3 anni ormai.

Ah, mi chiamo Valentina.

Cosa faccio di bello?

Vivo. Sopravvivo. Confronto. Scopro Madrid. Sento la mancanza di casa. Faccio la prof. Valuto il presente. Confronto con il passato. Spero nel futuro. Passeggio per Plaza del Sol. Mangio morcilla e bevo cerveza. Insegno qualche parola d’italiano ai miei amici. Sorrido. Saluto in spagnolo. Parlo con gli occhi. Cambio la lingua della tastiera del pc. Attraverso il fiume Manzanares. Ricordo il profumo del mare. Insegno in inglese. Sogno la pizza. Penso in italiano. Imparo piatti tipici di qui. Ricevo foto di piatti tipici di lí. Cucino, tanto. Ascolto la gente parlare. Traduco. Incessantemente. Smetto di paragonare. Cerco di amare. Apprezzare. Vivo di nuovo. Grata.

Questo è più meno quello che faccio ogni giorno, in una vita fatta di tre dimensioni non solo linguistiche ma esistenziali. 

Dove?

A Madrid, ma non per scelta. Io ero venuta solo per un Erasmus, pero quella parentesi di sei mesi è diventata la mia via attuale.
Molti ragazzi del Sud hanno il sogno di partire. Di farsi una vita migliore. Di costruire lontano, dove né l’arretratezza, né la corruzione, né l’immobilità sociale potranno raggiungerli.
Non li giudico. Tutti abbiamo un sogno o un ideale da raggiungere. Ma questo non era il mio.
Ho sempre apprezzato stare nella mia Terra, con i miei cari, e da lì viaggiare spesso per riempirmi gli occhi e il cuore dell’incredibile diversità che ci circonda. Del mistero che ci si perde quando si pensa di essere l’unico centro del mondo. È gratificante e appagante conoscere gente di Nazioni diverse e imparare da loro come mi è sempre piaciuto fare, perfino convivere con loro per brevi periodi.

Però sempre tornando a casa.

Fino a che…

Perché.

Non vorrei deludere le aspettative dei lettori essendo banale.
In Spagna non mi hanno offerto il lavoro della mia vita (ho un contratto ottimo fino a Giugno e poi la ricerca ricomincia per l’ennesima volta)
In Spagna non ho trovato la casa dei miei sogni (in 3 anni questa è la quinta stanza che affitto, di coinquilini già ne ho piene le tasche)
Venendo in Spagna non mi sono liberata di tutta la gente che non sopporto (no, non sono fuggita)!
Madrid non è esattamente la città dei miei sogni (sì, ok, è grande, multiculturale e piena di vita. Ma le manca il mare, e l’orizzonte.)

E allora… suspance… Perché?

rose madrid

L’Amore.

E ne vale la pena?

Sì.

Anche se parlate due lingue diverse? Sì.
Ma lui parla italiano? Ci prova.
Ma dove vivrete? Ancora non lo sappiamo.
Ma vi piacerebbe di più qui o lì? Ognuno tira acqua al suo mulino.

Il mio passato è stato in Sicilia. Il mio presente a Madrid. Il mio futuro non lo conosco. Ma la vita ci porta per mano. Ci conduce con piccoli segni. E noi che facciamo? Ci fidiamo.