Volete sapere qual è l’ora giusta per alzarsi?

Nella nostra società ci sono molte persone che si privano del sonno necessario e la fascia più colpita è quella dai 14 ai 24 anni d’età.

Ma quanto bisognerebbe dormire?

E qual è il limite minimo di ore di sonno giornaliere al di sotto del quale può parlarsi di “insonnia”? La National Sleep Foundation ha redatto una semplicissima “Tabella del sonno”, frutto dell’analisi di ben 300 studi sul tema, in collaborazione con diversi centri specializzati tra cui l’American Accademy of Pediatrics e l’American Geriatrics Society. Eccola:

Neonati 0-3 mesi: sonno raccomandato dalle 14 alle 17 ore; appropriato 11-13 ore e fino a 18-19 ore;

Dai 4 agli 11 mesi: sonno raccomandato dalle 12 alle 15 ore; appropriato da 10-11 ore fino a 16-18;

1-2 anni: sonno raccomandato dalle 11 alle 14 ore; appropriato da 9-10 ore  fino  a 15-16;

3-5 anni: sonno raccomandato 10-13 ore; appropriato da 8-9 ore fino a 14;

6-13 anni: sonno raccomandato 9-11 ore; appropriato da 7-8 ore fino a 12;

14-17 anni: sonno raccomandato 8-10 ore; appropriato da 7 ore fino a 11;

18-25 anni: sonno raccomandato 7-9 ore; appropriato da 6 ore fino a 10-11;

26-64 anni: sonno raccomandato 7-9 ore; appropriato da 6 ore fino a 10;

65 anni e oltre: sonno raccomandato 7-8 ore; appropriato da 5-6 ore fino a 9.

È chiaro che il numero ottimale di ore di sonno è personale (con oscillazioni che rispettano un bioritmo individuale), tuttavia possiamo puntare l’indice sui disturbi del sonno che inducono a dormire troppo poco rispetto ai livelli minimi indicati nella tabella.

Se l’evento è occasionale vorrà dire che si recupererà.

Ma se persistono i disturbi, possono sfociare in una vera e propria malattia.

Va precisato che i processi fisiologici e biochimici dell’organismo durante il sonno ancora oggi sfuggono in gran parte alla scienza; tuttavia le ricerche condotte dagli esperti in questi ultimi anni hanno svelato alcune importanti conseguenze direttamente riconducibili alla mancanza di un corretto ritmo sonno-veglia.

Ciascuno di noi, se non dorme a sufficienza, è facilmente irritabile,  poco concentrato sulla conduzione delle abituali attività, con possibili disturbi della vista (ad esempio bruciore agli occhi, visione appannata), i tempi di reazione sono più o meno alterati e, talvolta, abbiamo difficoltà nel coordinamento del linguaggio e nella capacità di ricordare.

Facile, dunque, immaginare quanto il problema possa accrescersi – fino a diventare letteralmente insostenibile – se diventa cronico!

Quindi dormire poco potrebbe provocare gravi danni alla salute.

La National Sleep Foundation ha affermato che le persone più giovani iniziano a produrre la melatonina – l’ormone che regola il ciclo sonno-veglia – solo dopo le 23 e pertanto hanno molte più difficoltà a svegliarsi presto la mattina.Per questo motivo alzarsi dal letto troppo presto non è proprio l’ideale e ciò potrebbe influire anche sul rendimento scolastico.

Un dirigente scolastico del Regno Unito ha iniziato una sperimentazione stabilendo l’orario di inizio delle lezioni alle 10 di mattina. Pare proprio che questo esperimento abbia portato molti vantaggi e ottimi risultati agli studenti.

E sì, perché – sempre secondo ricerche condotte dalla National Sleep Foundation – l’ora ideale per iniziare a lavorare e studiare è le 10 di mattina.

Uno dei desideri più grandi della maggior parte delle persone (studenti prima di tutti) è sicuramente quello di non doversi svegliare troppo presto per andare a scuola o al lavoro. Svegliarsi molto presto, come per esempio alle 6 o alle 7, potrebbe essere davvero faticoso e sicuramente diminuisce la voglia di andare a lavorare o a scuola. Nel corso degli anni sono state fatte alcune ricerche scientifiche su questo argomento e, in alcuni casi, è stato affermato che svegliarsi tardi potrebbe portare innumerevoli benefici: tra questi avere voti più alti. Contrariamente a quello che facciamo ogni giorno, secondo gli scienziati Usa, le 10 a.m. è l’ora perfetta per poter iniziare ufficialmente la propria giornata. «Dormire meno del dovuto è un gravissimo problema che, senza dubbio, si riflette sul funzionamento della società» hanno affermato a chiare lettere i ricercatori.

E tu? Hai guardato la tabella? Dormi poco o troppo?