Diventare consulente di marketing online può essere un’esperienza affascinante, farlo lontano da casa ti apre un mondo di scenari diversi (con tutti i pro e i contro). Tony si racconta in questo post… ma poi cosa diavolo vuol dire consulente di marketing online etc etc???

Mi chiamo Antonino, un altro nome sulla lunga lista degli emigrati partiti dall’Italia.

Ma io sono un emigrato sin da bambino!

Così nessuno si è sorpreso quando ho detto: «Ehi, vado a vivere in Spagna»… visto che tra vacanze-studio e libri sono sempre stato in giro, ho sempre viaggiato con il corpo e con la mente!

Dove e da quando sono fuori?

Ormai da due anni ho lasciato l’Italia. Mi trovate a Salamanca, una città grande più o meno come Reggio Calabria da cui provengo, però con il clima del Trentino e uno stile architettonico a metà tra il Barocco spagnolo e Game of Thrones 🙂

Già da metà settembre con un maglioncino e con il piumone nel letto.

La mattina quando prendo la bici per fare i 7 km che mi dividono dal lavoro pedalo con 5 gradi.

La città mi piace moltissimo, clima a parte.

È sulle rive di un fiume, nella meseta, un altopiano a 800mt sul livello del mare. Ha una qualità della vita sorprendente, si può vivere senza la macchina ed è piena di studenti universitari e di stranieri. È stata capitale della cultura ed è Patrimonio dell’Unesco, insomma non manca la cultura, ma nemmeno las fiestas.

Volete sapere cosa faccio in questa fredda città della Spagna?

Non lavoro per la proloco, lo giuro!

Ho cambiato tre lavori qui in Spagna e ho iniziato da Madrid.

Da uno mi sono licenziato io, dall’altro sono stato buttato fuori assieme a tutti i miei colleghi, ma che ci crediate o no non sono rimasto un solo giorno senza lavorare.

Ho studiato lingue e mi sono specializzato in Arabo. Qui in Spagna ho frequentato un corso di esperto in marketing online, mentre lavoravo come blogger nel dipartimento di creazione contenuti per l’Italia un famosa scuola di spagnolo per stranieri.

Adesso lavoro in una agenzia di marketing online che ha sede nel Parco Scientifico dell’Università di Salamanca. Ho colleghi spagnoli, cinesi, francesi, tedeschi, polacchi, russi, americani, giapponesi… e non solo!

Faccio uno di quei lavori che non riesci mai a spiegare a tua nonna.

Vi racconto cosa mi è capitato non molto tempo fa tentando di spiegare il mio lavoro a un non-giovane incontrato sul treno per Madrid.

«Sono un consulente di marketing online, specializzato in SEO e Inbound Marketing».

Ecco, l’ho detto tutto d’un fiato, un gesto incosciente.

Il tizio mi fissa, banchi di pesci passano rapidamente nei suoi occhi. Non ha capito nulla e io lo so, è quasi sempre così.

Abbozzo un sorriso per metterlo a suo agio e lui superato lo stordimento iniziale mi chiede esitando: «Quindi fai tipo call center con Internet, vendi cose…». No, acqua, non ci siamo (ma in effetti in precedenza ho fatto anche il call center e ho imparato moltissime cose, un lavoro duro che mi ha insegnato moltissime cose).

Allora il signore torna all’attacco: «Fai siti web?». No nemmeno questo (però fuochino dai…).

«Allora lavori per Google?». NO, altrimenti secondo te viaggerei in treno o sul mio elicottero?

Visto che le ferrovie spagnole sono abbastanza puntuali so di non avere tutta la giornata e decido di dargli una mano con: «Aiuto le persone a raggiungere i loro obiettivi su internet; do loro dei consigli, gli preparo delle strategie e le mettiamo in atto assieme».

Niente, ancora banchi di pesci dietro i suoi occhi, questa volta sembrano pesci palla.

Alla fine mi annoio e semplifico in modo barbaro: «Hai presente quando fai una ricerca su google dal pc o dal telefono? Ecco, io li aiuto a essere tra i primi risultati. Scrivo per loro, gli do consigli, li aiuto a vendere, a farsi conoscere…».

«Aaaah! Non pensavo fosse un lavoro…».

Sorrido e spero che non lo dica al mio capo.

Vorrei scrivere anche sul perché sono andato via.

Questa è forse la cosa più facile e difficile allo stesso tempo. Non soffro la sindrome dell’emigrato che getta fango sulle sue origini, ma nemmeno di nostalgia.

Quello che è successo è che ad un certo punto l’aria della mia città e dell’Italia ha iniziato a essere per me pesante e irrespirabile e non parlo solo del vento di scirocco. Nella vita ho avuta la grande fortuna di poter viaggiare fin dai 14 anni e ho visto e conosciuto culture diverse.

Ogni volta che tornavo a casa avevo l’impressione di indossare dei vestiti sempre più stretti.

Perché è vero che abbiamo il mare bello e un clima favorevole, ma prova a bere l’acqua del mare per campare.

Lamentarsi però non risolve mai i problemi. Questo l’ho capito sulla mia pelle.

Per questo ho deciso che – avendo una sola vita – beh, ho deciso di non sprecarla e di darmi da fare.

Forse domani potrei tornare dopo questa esperienza… sicuramente tornerei più preparato ed esperto di prima!

Perché proprio la Spagna?

Volevo lavorare nel settore del marketing online che in Italia non è ancora percepito al pieno delle sue potenzialità.

Se cercate blog di marketing il mercato e saturo, ma tutti cercano di venderti corsi, manuali, istruzioni.

Certo, è utilissimo studiare, io stesso ci dedico tempo ogni giorno.

Non ho trovato un paradiso all’estero. Anzi.

Bisogna faticare moltissimo, come capita ovunque.

Se vuoi essere un numero uno devi studiare, lavorare, scegliere da numero uno!

Non credere a chi dice che basta impacchettare il cervello e all’estero ti accoglieranno a braccia aperte, non è vero.

O forse a me non è capitato!???

Facendo un bilancio, sono contento di una cosa: ho ottenuto i risultati che cercavo.

Ma siamo solo all’inizio…