Sono Michele Aliu e ho 19 anni.

Ebbene sì, 19 non sono pochi ma neanche tanti.

È un’età intermedia in cui si transita dal “piccolo” mondo (costituito dalle amicizie, dalla mia scuola, dai miei svaghi) e il cosiddetto mondo dei grandi: l’Universitá, i professori plurilaureati e… forse un giorno tanto agognato lavoro.

Mi ricordo di quel 5 luglio 2016 come se fosse ieri: io, solo, armato a malapena delle mie conoscenze di studio davanti a una Commissione d’Esame intenta a scrutarmi, giudicarmi, analizzarmi.

Paura, tensione, ansia, adrenalina e voglia di spaccare tutto erano gli ingredienti che mi caratterizzavano in quei momenti.

Ma da quel 5 luglio è cambiato tutto.

Il giorno dei miei esami di maturità lo ricordo anche come un giorno di liberazione (più o meno il mio 25 aprile 1945) e da lì è iniziato il mio percorso di ulteriore studio (pena l’esclusione di tutte le attività estive, ahimè) per l’ammissione all’Università.

Eh già, perché la Facoltà che da sempre ho sognato di frequentare è Medicina.

Da piccolo mi immaginavo dottore, immaginavo di salvare la vita di qualcuno da un “qualcosa ” di grave.

Sognavo di regalare la serenità a chi l’aveva perduta.

E per come la vedo io, il Medico (quello con la M maiuscola) fa questo, deve fare questo.

Regalare ciò che è stato perso.

Ma dopo tanti sforzi e quintali di libri letti e studiati… sono riuscito ad entrare nella tanto aspirata Università di Medicina e Chirurgia che frequento a Messina a partire proprio da quest’anno.

E il mio sogno da grande è specializzarmi in Neurochirurgia, ramo della Chirurgia medica che amo e del quale voglio farne una professione di vita.

Impegnarmi nella ricerca delle cure delle malattie neuro-degenerative è il mio grande sogno; un obiettivo che – a tutti i costi – raggiungerò.

Proprio su IAMU ho trovato una bellissima testimonianza di una neurochirurga famosissima in tutto il mondo nel campo della ricerca: Amalia Bruni, anche lei calabrese!

Non posso che ringraziare la mia scuola, il mio (a me piace chiamarlo così, lo sento davvero mio)… l’Istituto San Vincenzo De’ Paoli che tanto mi ha dato in questi 19 anni.

Mi rimarrà per sempre impresso il sostegno di tutti i professori e delle Suore della Carità, lo ricorderò a vita.

Grazie.

Grazie di tutto.

E ovviamente la mia famiglia che tanto fa e farà per me.

Bene, detto ciò ora vado a recuperare un po’ di tempo perso quest’estate.

Prima di chiudere, un piccolo favore. La mia storia è uguale a quella di molti altri ragazzi che da adolescenti che erano, oggi stanno diventando grandi. Questo spazio è per tutti quelli che hanno voglia di raccontarsi oggi. Per aiutare i più piccoli a diventare GRANDI!

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Ok, adesso torno davvero a studiare. Mi aspettano i libri. Alla prossima!