Questa settimana raccontiamo l’esperienza di Gabriele, giovane 24enne laureato alla facoltà di Ingegneria Civile di Reggio Calabria.
Manifestata fin dal liceo la sua passione per il mondo scientifico, ha deciso di intraprendere questi studi per poter, un giorno, partecipare allo sviluppo della sua amata città.

Cosa volevi diventare da grande prima di iscriverti alla Facoltà di Ingegneria Civile?

Non avevo le idee chiare su quale potesse essere il mio lavoro, ma sin da piccolo ero abbastanza sicuro del fatto che avrei intrapreso un percorso scientifico. Proprio per questo ho deciso di frequentare il liceo scientifico prima e Ingegneria dopo, data la mia passione per materie quali matematica e fisica.

Perché hai scelto questa facoltà?

Innanzitutto molto stimolante per me è stato l’esempio di mio fratello, laureato in Ingegneria Navale. Chiacchierando con lui ho imparato ad amare ed apprezzare ancor di più l’ingegneria.
La facoltà di Ingegneria Civile a Reggio Calabria mi ha dato la possibilità di studiare nella mia città e quindi di focalizzare tutte le mie attenzioni sullo studio.
Inoltre, sono stato sempre appassionato alle opere civili ed infrastrutturali e questa facoltà ingloba al 100% queste caratteristiche!

Cosa hai imparato di nuovo grazie al Dipartimento di Ingegneria?

Durante il primo anno ho approfondito soprattutto le materie che avevo già studiato durante la scuola superiore.

Il secondo e terzo anno invece si sono concentrati su materie più specifiche quali Scienza delle Costruzioni, Costruzioni di strade, ferrovie ed aeroporti, Tecnica delle costruzioni e Geotecnica. Grazie a queste materie ho appreso le conoscenze teoriche e pratiche che sono utilissime per poter svolgere al meglio la mia professione.

È difficile immaginare, e forse ancor di più spiegare, quello che c’è dietro ad un corso di Ingegneria. Non si tratta semplicemente di studiare e prepararsi per l’esame, la cosa più affascinante è tutto il ragionamento che sta alle basi di un qualsiasi progetto!
Posso tranquillamente affermare che grazie a questo dipartimento, oltre alle conoscenze teoriche, ho imparato a ragionare su qualsiasi problema cercando la soluzione ottimale.

Adesso che sei cresciuto quali sono i tuoi progetti?

A malincuore per completare gli studi ho deciso di trasferirmi a Torino per la laurea magistrale. Ora sono quasi alla fine del percorso universitario e nel 2018 dovrei laurearmi. Dopo ho in mente di fare molta gavetta in qualche studio in una grossa azienda, perché lo ritengo fondamentale nella formazione di un ingegnere.

Il mio sogno nel cassetto sarebbe poter tornare nella mia amata città, Reggio Calabria, e poter aprire uno studio tecnico composto da più figure professionali, dando un contributo alla sua crescita. Questo perché credo fortemente che pur avendo moltissimi problemi abbia sicuramente tantissime risorse che solo i giovani possono sfruttare al meglio!

Cosa consiglieresti a chi vorrebbe intraprendere questa strada?

La prima cosa che mi sento di dire è che nella vita la cosa importante è seguire le proprie passioni, anche se richiedono sacrificio. Non nascondo che le difficoltà sono tante, forse troppe, ma con la perseveranza e voglia di fare nessun ostacolo è insuperabile.
Probabilmente molti penseranno che l’area di Ingegneria Civile sia satura e senza possibilità a livello lavorativo. In realtà ci sono tantissimi lavori e servono sempre nuove leve.
L’ingegnere civile è quello che sa sporcarsi le mani in cantiere o progettare in giacca e cravatta seduto davanti al proprio computer: se costruire case, ponti, strade o viadotti è la vostra passione, allora questo è quello che fa per voi!