In molti oggi mi chiedono come fare per inventare oggetti e stampare in 3D.

In questo post ho raccolto la testimonianza di due ex studenti universitari, che dopo aver completato gli studi hanno pensato di rimboccarsi le maniche e darsi da fare!

Una scelta fondamentale come ti abbiamo spiegato in questo post: ecco quanti vantaggi avrai nel provare e riprovare, fino a far emergere il tuo talento 🙂

I due giovani protagonisti di questo incontro un po’ casuale si chiamano Oscar e Ferdinando: entrambi architetti, con l’ambizione di creare qualcosa di innovativo usando la testa.

Ci hanno pensato (non troppo).

Poi hanno messo in pratica gli studi.

Ne è venuta fuori una stampante 3D… forse non sai a cosa serve una stampante 3D!!!

Voglio raccontarti una storia: ti ricordi quando eri piccolo (molto piccolo) e sognavi di creare con le tue mani tutte le cose?

Pensavi a come realizzare l’astronave, la bicicletta… volevi costruire con le tue mani tutto, forse perché ti hanno regalato le costruzioni e messo in testa che tu puoi costruire ogni cosa.

Proprio così… anche a me è successo!

Bene, non è solo un ricordo da bambino: ADESSO puoi farlo davvero 🙂

E possono farlo anche in maniera facile i piccoli e pure i grandi.

Certo magari sarà complicato stampare l’astronave in 3D (quasi quanto mandarla in orbita) ma c’è la concreta possibilità di realizzare oggetti semplici e poi stamparli – cioè vederli realizzati – tridimensionali.

Figo, non trovi?

Oscar e Ferdinando ci spiegano il percorso che li ha portati a pensare e realizzare questo prodotto-stampante.

Ce ne sono moltissime in commercio, per tutti i portafogli e per tutte le esigenze. Ve ne sono addirittura di molto sofisticate per stampare anche materiali per la medicina: insomma presto potremo avere anche qualche pezzo di ricambio artificiale nel nostro corpo!

Ma la stampante messa a punto da questi due studenti è davvero SPECIALE.

Vuoi sapere perché?

Perché l’hanno fatta loro, progettata loro, ci hanno passato ore a metterla in funzione, testarla e correggere gli errori.

E qui ti spiegano il percorso fatto.

Io credo che sia molto importante conoscere i percorsi intrapresi, più ancora dei risultati ottenuti.

Perché dal percorso abbiamo tutti da imparare.

Il risultato finale invece si può solo applaudire o ammirare.

Dal disegno alla realizzazione pratica, un oggetto pensato è un oggetto realizzato. E in questo altro post ci raccontano come fare per riciclare i tappi in plastica (quelli delle bottiglie, per intenderci) e riutilizzali nella stampante 3D… è grandioso, non si butta via niente, si ricicla tutto!!!!