È un morbo dilagante, incontrollato, altamente contagioso le cui origini si perdono nella notte dei tempi. Ma paradossalmente provoca maggiori disturbi, quali irritazione cutanea, nausea, bruciori intestinali fino a sfociare in disturbi del comportamento, a chi non ne soffre.

È una malattia inspiegabilmente democratica: colpisce il giornalista come il fornaio, il politico come l’amministratore di condominio, l’insegnante come il portinaio.

E poi ci sono loro. Dovrebbero essere quanto meno vaccinati, resi immuni, ma niente da fare. Ogni volta è una doppia coltellata al petto. Di quelle dolorose e laceranti. Sì, queste fanno ancora più male.

Gli studenti del Liceo Classico.

Una patologia insidiosa, nei casi più estremi irreversibile. Ma io no, non posso permetterlo.

Mi batterò, supererò lo spazio e il tempo, vi troverò e vi correggerò. Oh, se vi correggerò…

Non importa in quale anfratto remoto dell’universo vi troviate: appena pronuncerete “èdile” con accento sdrucciolo, io vi sentirò e mi materializzerò, come per incanto, e scaglierò Garzantine di lingua italiana come fossero frecce infuocate della mia faretra. Non mi stancherò mai di farlo, anche se ogniqualvolta ascolti un TG trovi sempre nuovi, insospettabili contagiati.

Ma io non mi arrendo!

Vuoi sapere come si pronuncia correttamente la parola “edile”? CLICCA QUI SOTTO E ASCOLTA

da "le Garzantine - Italiano" L. Serianni, Garzanti, Milano 2002

da “le Garzantine – Italiano” L. Serianni, Garzanti, Milano 2002