In questo post ti darò qualche dritta per sapere cosa sai fare e scoprire il tuo talento.

Per cominciare voglio farti una promessa: ti aiuterò a scoprire un po’ di più te stesso.

Ti sembra così impossibile?

Ti garantisco che non lo è affatto e in soli 5 minuti capirai il perché.

Moltissime persone (quasi 1 su 2) sono convinte di studiare per gli altri, per prendere un buon voto, per essere apprezzati dai genitori o per avere i complimenti degli amici.

Niente di più falso.

Se studi è perché ti vuoi bene, perché ci tieni a te.

Lo studio, infatti, è un’attività con la quale migliori te stesso, le tue abilità.

È un’opportunità che puoi cogliere fin da subito a scuola.

Non importa per chi lo fai, l’importante è avere fiducia in sé stessi e nelle proprie capacità.

Devi tifare per te stesso e affrontare il tuo percorso con ottimismo 🙂

Voglio dirti una cosa: qui sei nel posto giusto, perché IAMU mostra la faccia allegra della scuola (QUI ti spiego anche cosa facciamo con precisione)!

La stima di sé è fondamentale per iniziare con fiducia, sia nello studio, sia nella vita.

Nessuno è nato già col diploma di professore, scienziato, manager, ma tutti possiamo diventare qualcuno credendo in noi stessi.

Di sicuro già conosci la storia di Einstein:

Nella sua prima infanzia Albert ebbe problemi di apprendimento e preoccupò seriamente i propri familiari, i quali temevano che fosse ritardato: imparò, infatti, a parlare solo intorno ai tre anni e non si univa ai coetanei ma preferiva giocare da solo. Anche l’incontro con la scuola fu da subito difficile: odiava i sistemi severi che rendevano la scuola del suo tempo simile a una caserma. Invece trovava le sue consolazioni a casa, dove la madre lo avviò allo studio del violino e lo zio Jacob a quello dell’algebra. Da bambino legge libri di divulgazione scientifica con quella che definirà “un’attenzione senza respiro”.

Questa storia cosa può insegnarti?

Beh, ti insegna che tentare è sempre giusto, arrendersi di fronte alle prime difficoltà non aiuta a cambiare le cose.

Forse credi di essere meno dotato… meno portato per lo studio…

Non prenderti in giro: è ora di mettere il culo sulla sedia e iniziare a decidere chi vuoi essere da grande!

Puoi scegliere tra due strade: arrivare al successo oppure lamentarti per sempre perché le cose non vanno bene per te e quindi sei infelice.

Non c’è altro.

In questo post ti avevo spiegato anche della teoria delle 10mila ore: anche tu non sei da meno, SE ti applichi, puoi riuscire in qualunque cosa.

Ma c’è quel SE di mezzo!

Porsi degli obiettivi spesso è la chiave per raggiungere i risultati desiderati, ma non basta soltanto pensare agli obiettivi per vederli realizzati.

La motivazione è la spinta che ci guida a raggiungerli.

Non pensare che sia poco importante.

Quante volte ti hanno detto “Lascia perdere” o “Chi te la fa fare”.

Ma tu non hai mollato.

Vuoi sapere perché non hai mollato?

Perché la TUA motivazione ti ha sempre spinto ad andare avanti.

La TUA non quella degli altri.

E poi vuoi mettere godersi il successo, l’obiettivo raggiunto… alla faccia di chi ti remava contro ed era sicuro che non ce l’avresti mai fatta!

Così è anche a scuola.

Non puoi pensare che la motivazione sia negli altri, perché è solo dentro di te.

Te lo ripeto anche se può sembrarti noioso: la TUA motivazione potrà spingerti lontano, molto lontano.

Grandi motivazioni portano a grandi risultati!

Quindi studia per te… non per gli altri.

Ora immagina di avere davanti a te una moneta.

No, tranquillo, non devi tirare la sorte a testa o croce… non funziona così nella vita… serve molta più applicazione che fortuna!

Dicevamo questa moneta ha due facce: una è la tua motivazione, quella spinta che ti aiuta a iniziare e portare avanti il percorso per raggiungere un sogno.

L’altra faccia della moneta è la tua passione.

L’energia con la quale lo porti avanti.

Essere appassionati vuole dire provare (tanto) interesse verso qualcosa che ci attira (tantissimo). Siamo tutti abituati a pensare che la passione e la curiosità ci vengano incontro da sole.

Toc toc, sono la tua passione… eccomi, sono il tuo talento!

Ma anche no!

E allora mi dirai: accidenti, come scopro cosa mi interessa, il mio talento???

C’è un’unica via: ti devi sporcare le mani.

Per scoprire ogni giorno la tua passione devi darti da fare.

O – ancora meglio – devi fare quello che sei chiamato a fare.

A scuola hai una materia che si chiama chimica… fai chimica.

Matematica… fai matematica.

Sei chiamato a smontare un motorino… fallo!

Io l’ho fatto ieri sera e ho scoperto che lo so fare (poi rimontarne tutti i pezzi è la parte difficile!).

Se non sai fare nulla è solo perché non ti sei mai cimentato a fare nulla.

Non ti sei mai sporcato le mani!

Provo a ripetere il concetto: nello studio, nella vita, non fa differenza… ti devi dare da fare per scoprire qual è la tua passione e anche il tuo talento.

Se vuoi scoprire la tua passione, mettiti alla prova in ogni sfida o in ogni impegno.

Quando saprai cosa ti attira di più, potrai cominciare a pensare e progettare il tuo futuro, cioè cosa vuoi fare da grande

E se una passione già ce l’ho?

Vai spedito, non ti fermare e non ti voltare indietro.

Buona parte delle persone non raggiunge i propri obiettivi perché è piena di dubbi.

Prima di iniziare pensa «E se finirà?».

Puoi (e devi) essere ottimista e fiducioso in te stesso, te l’ho detto all’inizio.

So perfettamente cosa stai pensando: le difficoltà nello studio, nel lavoro, ci saranno sempre.

Tutto verissimo.

Ma l’ottimista non è colui che vede sempre tutto in positivo.

L’ottimista è chi si allena a trovare soluzioni.

Chi ha sempre in tasca il piano B, se dovesse andar male il piano A.

Sai quanta gente ho conosciuto che passa il tempo a pensare ai problemi?

Ti voglio dire una cosa: pensare ai problemi non aiuta a risolverli… pensare alle soluzioni, invece, sì!!!

E anche saper godere dei risultati raggiunti è un’ottima cura contro il pessimismo e contro i dubbi.

Le soddisfazioni infatti – anche a scuola – ci rendono più sereni e più fiduciosi.

Ma questo non vuol dire che devono arrivare per forza tutte dalla stessa parte.

Mi spiego meglio.

In matematica non riesci bene come in inglese?

No problem 🙂

Ok, fai il pieno di entusiasmo grazie ai risultati ottenuti in inglese per lavorare al meglio (anche se ti pesa terribilmente) sulla matematica!

E, poi, c’è lo sport, la musica, un momento di allegria tra amici: la soddisfazione puoi cercarla anche in altre attività che non siano solo studio.

Usala poi per darti la carica nelle cose che non sopporti o consideri noiose!

L’esercizio e la determinazione sono importanti per ottenere degli ottimi risultati!

È successo anche a me con IAMU, come ti racconto in questo post 🙂

“Mettiti all’opera adesso, non perdere tempo”… questo è il mio consiglio per tutti quelli che vogliono scoprire il proprio talento!