Quegli studenti fuori sede ora costretti a casa

Mariagrazia, una delle tante studentesse universitarie che non vede l’ora di tornare alla vera vita, con esami in presenza e lezioni dal vivo. E con una città, Firenze, pronta a riaccoglierla.

Mi chiamo Mariagrazia, ho ventuno anni, sono di Pizzo Calabro (VV).

Studio Economia all’Università di Firenze. Teoricamente potrei definirmi una ‘studentessa fuori sede’, tuttavia nell’ultimo periodo così non è.

A causa della pandemia, il mondo si è completamente fermato, con lui sia la vita scolastica che universitaria.

Inizialmente, non nascondo di aver preso sottogamba la situazione.

Credevo che il tutto sarebbe durato qualche settimana, al massimo un mese.

Avevo deciso quindi di trattenermi a Firenze poiché credevo, e soprattutto speravo, di poter tornare al più presto in aula a seguire le lezioni con i miei compagni.

Ma così non è stato, sono rimasta bloccata in casa con le mie coinquiline per circa 2 mesi. Ricordo che eravamo completamente spaesate, confuse e soprattutto spaventate.

La situazione era un’incognita.

Nessuno sapeva dare risposte certe su nulla e di certo essere delle studentesse universitarie lontane da casa durante un periodo di estrema difficoltà, non è stato affatto semplice.

Nonostante tutto, posso dire di essere stata fortunata, perché trascorrere il lockdown con loro mi ha dato la forza per affrontare quei tristi giorni di reclusione con più spensieratezza. In effetti, non gliel’ho mai detto, ma le ringrazio perché mi hanno aiutata a non sprofondare nel baratro della demotivazione e a non perdere mai l’entusiasmo di andare avanti.

Quando la situazione era ormai sotto controllo, ho fatto le valigie e sono riuscita a rientrare in Calabria dalla mia famiglia, che mai avevo sentito così tanto distante e che mai mi era mancata così tanto.

Nel momento in cui ho riabbracciato tutti, ho capito che non si deve dare mai nulla per scontato, che bisogna cogliere le occasioni al volo senza perdere tempo, perché dall’oggi al domani tutto può cambiare.

Stare a casa di certo non mi dispiace, grazie alla didattica a distanza sto avendo l’opportunità di trascorrere più tempo con i miei nonni, i miei genitori, i miei amici di sempre.
Negli ultimi anni, infatti, a causa della distanza, li vedevo soltanto nei periodi delle vacanze.

Non ho idea di quando avremo la possibilità di tornare alla normale vita universitaria.

Credo che ancora per lungo tempo andremo avanti per mezzo di lezioni ed esami online.

Ma, se guardo in prospettiva, l’unica cosa di cui sono certa è che non vedo l’ora di tornare a Firenze.

Riprendere in mano quella che un tempo era la mia quotidianità, quindi poter tornare a vivere di piccole cose.

Mi manca la pausa caffè tra una lezione e un’altra, mi manca trascorrere le giornate in aula studio tormentandomi con i miei compagni per non aver capito niente della spiegazione del professore o il semplice dire “ci vediamo domani”.

Mi manca addirittura sostenere gli esami in presenza, per poter condividere con altre persone la mia stessa ansia e le mie stesse preoccupazioni, piuttosto che viverle da sola di fronte alla webcam di un computer.

Da parte mia c’è tanto entusiasmo e tanta voglia di ricominciare, ma credo di dover attendere e pazientare ancora un po’.

Io credo che tutto abbia un senso. Quindi anche questo tempo con il Covid.

Nonostante ci abbia privato della nostra libertà, in un’era in cui la digitalizzazione è all’ordine del giorno e siamo costantemente presi e distratti da cose futili.

Questo maledetto virus ci ha fatto comprendere quelle che sono le reali priorità, quali fra tutte la famiglia, gli affetti, le amicizie, la vita sociale e non ‘social’.

Per concludere, il consiglio che mi sento di dare, soprattutto agli studenti come me ed in primis a coloro i quali si trovano al primo anno di università è quello di trasformare le difficoltà di questo momento in uno stimolo per farsi valere ancora e sempre di più, e a non mollare, MAI.

Questa foto è stata scattata la scorsa estate, per me è molto importante perché rappresenta un momento di totale spensieratezza con le mie amiche, dopo il lungo periodo in cui siamo state lontane.
Laura Mascellino
Sono una studentessa di Scienze della Comunicazione. La fotografia è sempre stata una delle mie più grandi passioni. Mi piace viaggiare e andare ai concerti. A volte penso troppo e sono una perfezionista, ma dovete amarmi così come sono.

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