Pensate a quanto sia relativo il tempo, dipende tutto da cosa si stia facendo in quel frangente. Pensate all’ultimo anno scolastico, praticamente è volato, un anno che è durato 5/10 giorni, pensate invece al mese nel quale avete qualche esame o prova e quanto quel mese duri un’eternità, quando aspettate qualche data importante e quanto i giorni fino ad essa si allunghino. Pensate quando fate il conto alla rovescia fino al giorno della gita scolastica e con quanta lentezza si cancellino i giorni dal calendario, pensate invece alla gita stessa e quanto 7 giorni possano durare meno di 2 notti. Per me che sono un appassionato di sport posso dirvi, pensate il 4 luglio 2006 quando a Dortmund quel centoventesimo minuto dopo il gol di Grosso durò un’infinità e giuro di aver visto passare il trentesimo secondo un paio di volte sull’orologio digitale. Pensate invece a quanto sia infinito un minuto passato a fissare l’orologio nell’ora di matematica e ve lo posso assicurare che se si passa un minuto a fissare la lancetta dei secondi su qualsiasi orologio, noterete come quel minuto possa rubare secondi. Pensate all’estate, 3 mesi che ne durano 1 e pensate ai pomeriggi infiniti passati ad oziare sul divano. Pensate a come voli il tempo quando uno ne ha davvero bisogno e quando, con la giusta compagnia, si passi da mezzanotte alle 4 del mattino in pochi minuti. Forse è proprio per questo che si pensa che la felicità duri poco, alla fine il tempo quando si è felici passa velocemente e non ce ne rendiamo neanche conto mentre quando si è tristi o in ansia per qualcosa 10 minuti possono durare un anno. Tutto è relativo, dai tempo al tempo.

Luca