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Come prendersi cura dei malati di Alzheimer a Reggio Calabria

Una vista dello stretto di Messina al tramonto
Una vista dello Stretto

Quando ho conosciuto Lina Lizzio non me lo ricordo. Mi ricordo solo che sono passati molti anni e che lei era impegnata – già da allora – a prendersi cura dei malati di Alzheimer a Reggio Calabria.

Mi ha sempre colpito la tenacia di questa donna.

Una donna forte, adottiva calabrese, nativa di Catania.

Che cosa la rende così tenace?

Il grande desiderio di vedere preservata, custodita e garantita la dignità di ogni essere umano. Anche – direi soprattutto – quello malato e non curabile.

La malattia di Alzheimer è solo un esempio.

Per dire come i deboli, indifesi per eccellenza, i malati ci ricordano la fragilità del nostro essere.

Ma contemporaneamente la forza di una comunità, di una società attenta e solidale.

Già in questo post avevo raccontato della consegna di una casa a disposizione dei malati, la nuova sede dell’associazione da un bene requisito e messo a disposizione della cittadinanza per finalità sociali.

Ma la solidarietà non conosce limiti: ecco che anche due musicisti di primo livello come i maestri Pasquale Faucitano (violino) e Antonella Cernuto (arpa) si sono presi cura dei malati con la musica. Bellissimo! (abbiamo realizzato un video con alcuni momenti del concerto).

In questa occasione, nello scenario incantevole dello Stretto, le parole di Lina mi ricordano il suo impegno.

Mai inutile, mai banale.

È l’impegno che tutti – anche i giovani – possono dedicare a coloro che hanno bisogno di braccia forti e sostegno morale.

Ecco il video. Parole schiette e chiare. Per capire come prendersi cura dei malati di Alzheimer a Reggio Calabria.