Ivan Bova è uno studente di Scienze e Tecniche Alimentari presso la Facoltà di Agraria dell’ Università degli Studi Mediterranea.

Ci racconta  della sua scelta  che unisce la passione per la scienza e per il cibo buono. Una combinazione insolita ma che oggi è indispensabile per la nostra salute.

Perché hai scelto questa Facoltà?

Ho scelto il corso di Scienze e Tecnologie alimentari perché avendo frequentato l’Istituto Tecnico di Agraria ero in un certo senso già indirizzato su questo percorso, nel corso del tempo ho notato che questo campo di studi mi appagava e mi interessava sempre di più.

Inoltre l’agricoltura e il mercato di produzione di alimenti sono una parte fondamentale per la nostra società, non credo che in futuro avremo la possibilità di cibarci di Iphone!

Avremo sempre bisogno di cibo e di controlli per renderlo il più salutare possibile.

Cosa volevi diventare da grande prima di iscriverti alla Facoltà di Scienze Alimentari?

Da bambino avrei voluto fare il cuoco!
Sono sempre stato affascinato dalla cucina, dalla genuinità e composizione dei vari ingredienti, dai sapori che si creavano unendoli tra loro.

Il mondo della cucina mi attirava perché mi avrebbe dato  la possibilità di creare qualcosa di nuovo!

Alla fine non mi sono troppo allontanato da quel sogno, sono rimasto nel settore del cibo grazie alle Scienze Alimentari ma il lavoro è diverso.

Cosa hai imparato di nuovo grazie a questa Facoltà?

Da un punto di vista tecnico, ho imparato ad utilizzare un laboratorio chimico e la sua strumentazione, ad effettuare le analisi chimiche sugli alimenti (ad esempio, analisi sull’acidità dell’olio o sul titolo alcolimetrico dei vini). Procedure indispensabili nel campo delle scienze alimentari per garantire che cibi siano buoni ma anche salutari!

Ho avuto la possibilità di studiare prodotti quali il vino, i formaggi, il latte, l’olio: è stato un grandissimo privilegio perché mi ha permesso di scoprire i segreti di questi alimenti tanto comuni quanto speciali per la nostra terra che li produce.

Mi ha entusiasmato davvero l’aver conosciuto e avere scoperto come funzionano aziende calabresi la cui eccellenza è riconosciuta a livello nazionale, tra le quali la Distilleria Caffo, l’ azienda Callipo e la  Caffè Mauro.

Adesso che sei cresciuto quali sono i tuoi progetti?

Oggi il mio sogno professionale sarebbe di lavorare presso i  Nas (Nuclei Antisofisticazioni e Sanità dell’Arma dei Carabinieri).

Sono il corpo speciale che svolge un ruolo fondamentale nella tutela della salute delle persone, indagando sulla qualità dei prodotti per combattere le truffe alimentari.

Mi piacerebbe utilizzare le mie abilità professionali  per combattere le frodi alimentari, garantendo la genuinità dei prodotti che finiscono sulle tavole delle case o dei ristoranti.

Cosa consiglieresti a chi vorrebbe intraprendere questa strada?

Personalmente consiglierei di viaggiare e conoscere  il mondo il più possibile.
Per cui partecipate anche a programmi Erasmus e aprite i vostri orizzonti!

Nel campo alimentare questo è importante: ogni Paese ha le proprie tecniche di coltivazione e di lavorazione di un alimento, in base al clima o agli usi tradizionali.

Ci sono tantissime tecniche di lavorazione diverse per ogni alimento, ognuna di esse è importante e va conosciuta per garantirne l’efficacia e la qualità!

Questa Facoltà apre molte strade professionali, grazie agli studi che indirizzano al lavoro pratico, sempre in evoluzione grazie agli studi tecnologici e sulla qualità,  questo è un punto di forza della Facoltà per chi vuole iniziare a  lavorare subito dopo gli studi!