Questa settimana Agata, che ha scelto di studiare Ingegneria Civile all’Università Mediterranea di Reggio Calabria, ci racconta come la curiosità e la voglia di conoscere e trovare la soluzione concreta ai vari problemi l’abbia portata a optare per questa facoltà.

Cosa volevi diventare da grande prima di iscriverti alla Facoltà di Ingegneria Civile?

Ho sempre provato un po’ di ammirazione e invidia per chi già da piccolo sapeva cosa volesse diventare da grande, abbia saputo pianificare la propria vita, seguendo i  progetti prefissati. Io, “purtroppo”, da piccola volevo diventare troppe cose. Tutte tranne ingegnere. Anzi, il mio motto era “la matematica non sarà mai il mio mestiere” ed invece eccomi qua.
Volevo diventare giornalista sportiva, per seguire la mia squadra del cuore anche nelle trasferte più lontane e fare della mia passione il mio lavoro. Ho pensato poi di diventare pediatra, per aiutare i bambini che avevano bisogno di aiuto e impegnare il mio tempo per essere utile agli altri. Poi ho pensato che il medico deve anche affrontare la sofferenza, la morte e che sarebbe servita una fortissima motivazione, e che probabilmente non mi sentivo in grado. Poi invece la vita mi ha portata a scegliere la facoltà di ingegneria.

Perché hai scelto questa facoltà?

Si dice che ingegneria sia fatta per persone curiose e credo che questo sia il motivo per cui l’ho scelta. Ingegneria è la voglia di conoscere sempre di più, il poter trovare una risposta concreta ad ogni domanda e una spiegazione ad ogni cosa, l’andare oltre le apparenze. Sono sempre stata affascinata da ciò che l’uomo aveva creato, dalle cose più comuni come la macchinetta del caffè fino al Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo. Mi piace capire come sono stati progettati, perché sono stati scelti quei materiali, come si passi dalla fase di progetto alla fase operativa.
Dopo la maturità le mie domande hanno trovato una sola risposta: ingegneria! Ho scelto specialmente la facoltà di ingegneria civile perché mi piaceva l’idea di poter costruire case, strade, ponti o ospedali. Questa scelta si è rafforzata nel momento in cui, dopo la laurea triennale, ho scelto la specialistica in Progettazione strutturale, infrastrutturale e geotecnica.
È stata sicuramente una scelta impegnativa che il più delle volte ha portato ad “isolarmi” ma son convinta che i benefici finali siano ben superiori ai sacrifici da sopportare.

Cosa hai imparato di nuovo grazie al Dipartimento di Ingegneria?

Mi ha sicuramente insegnato ad essere più razionale, a studiare con costanza e ad approcciarmi ai problemi in maniera diversa: a “sbattere la testa” fino a trovare la soluzione ad un problema.

Cosa fondamentale ha insegnato a sacrificarmi per raggiungere un obiettivo senza arrendermi mai, nonostante le mille difficoltà che possono esserci. Ha soddisfatto la mia voglia di sapere perché è proprio la conoscenza che ci fa capire quanto, in realtà, siamo ignoranti.

Adesso che sei cresciuto quali sono i tuoi progetti?

Sicuramente il problema del lavoro mi causa molta apprensione. Anche specializzandosi in un determinato settore non si ha la garanzia di fare ciò per cui hai studiato per molti anni quindi, purtroppo bisogna un po’ adattarsi a ciò che il nostro periodo storico offre.

Il mio progetto è quello di esercitare la professione di ingegnere all’estero. Devo dire che non ho mai immaginato il mio futuro in Italia, mi piace girare il mondo e conoscere nuove culture. Mi sono sempre immaginata a far parte di una squadra di progettisti di un nuovo grattacielo a Dubai o di infrastrutture in un paesi sottosviluppati.

Cosa consiglieresti a chi vorrebbe intraprendere questa strada?

Consiglio a chi vuole intraprendere questa carriera universitaria di valutare ogni sfaccettatura, di considerare tutte le conseguenze che questa scelta possa portare alla propria vita. A chi mi chiede un consiglio rispondo: “pensa a chi vorresti essere tra 10 anni e troverai la risposta ad ogni tua perplessità”.
I sogni, sono la base del futuro di una persona, se non si vive inseguendoli, sarà una vita sprecata.
Ingegneria darà sicuramente tanto, dopo essersi presa tanto. Studiate con costanza e voglia di apprendere e nulla risulterà difficoltoso e insormontabile. In bocca al lupo!