Fosse capitato un secolo fa nessuno si sarebbe meravigliato più di tanto, ma oggi essere genitori in una famiglia con 16 figli significa finire nel guinnes dei primati!

Eppure quando ho incontrato Aurelio e Rita alla festa della famiglie numerose mi sono sembrate due persone incredibilmente normali.

Vengono da Catanzaro, hanno affittato un pulmino per raggiungere la sede della festa, Reggio Calabria.

Parlano in un modo normale.

Vestono in un modo normale.

Insomma, sembrerebbero persone normali.

La cosa che li rende straordinari agli occhi di tanti è il fatto che si siano aperti alla vita. Ma loro continuano a ripetere che non è opera loro: Dio li ha riempiti della sua grazia mandandogli tutti questi figli.

Cioè datemi solo un attimo.

Provo a ragionare.

Una cosa è certa: non tutte le coppie che desiderano avere figli riescono poi effettivamente ad averli.

Ci puoi mettere la tua buona volontà, ma rimane pur sempre un dono divino.

È il più grande miracolo che esista: si chiama vita.

Come si forma un corpicino dentro una donna è affascinante e meraviglioso: anche i più scettici non possono non rimanere incantati di fronte al miracolo della nascita di un individuo.

Quanta perfezione, ogni cosa al suo posto!

Nemmeno volendolo, una coppia sarebbe riuscita ad avere così tanti figli.

Sedici… non so se mi sono spiegato: 16 (lo metto a numero così forse si capisce meglio).

Forse per questo stupiscono Aurelio e Rita, che in questo video parlano di come è iniziato tutto.

Si sono sposati vent’anni fa e mai avrebbero immaginato di diventare una famiglia (così) numerosa.

Eppure è bastato dire “sì” alla vita.

«Non è opera mia, ma di Dio» dice il papà. Mentre la mamma dice con convinzione che rifarebbe tutto. Pure di più!

Di più? 🙂