Ricordare le date della storia? Una vera impresa impossibile!!!

E se a qualcuno confidi che ti piace la storia, sentirai una pesante sentenza: «Se è così devi essere di certo un po’ pazzo!”.

Ecco l’ho detto. Questa è la famosa frase che sentirai ogni volta che, ad una persona nuova, proverai a spiegare (giustificandoti anche!) il tuo amore per la storia.

 

Ma niente da fare; ci provi e ci riprovi ma sarà sempre come sbattere contro un muro cementato di pregiudizi: “è noiosa”, “non serve a niente”, “non ricordo le date”, “tratta di cose che non mi torneranno mai utili”…

Insomma, la storia se non apertamente odiata è quantomeno poco amata.

Ma allora perché esiste gente a cui piace la storia?

Forse pazzia? Qualche strana mutazione genetica? O puro masochismo (ricordare tutte quelle date, in fondo, è una forma di tortura) o chissà cos’altro.

Ma in realtà la Storia (quella con la S maiuscola) è qualcosa che va oltre la data in sé, oltre il semplice paragrafo scolastico.

 

Mio caro studente, lascia che ti spieghi perché a te non piace la Storia.

 

Iniziamo dicendo che la maggior parte delle volte che ti lamenti di non essere stimolato nell’apprendimento di questa materia, beh (non me ne vogliano i tuoi insegnanti) hai quasi sempre ragione.

Per questioni di svolgimento del programma e quindi di tempo, spesso, ti viene richiesto un futile sforzo di memoria e gli argomenti ti vengono presentati slegati tra di loro.

Insomma è come pretendere che tu capisca un film facendoti vedere soltanto il trailer.

 

Ma la Storia non è solo quello che trovi scritto nel paragrafetto del tuo libro. La storia è l’uomo. È un viaggio che fai per comprendere chi sei.

 

Le date, che tanto ti fanno soffrire, sono alcuni degli strumenti che ti servono per analizzare i concetti della storia e quindi le sue conseguenze.

Hai mai provato a cercare un tesoro senza una mappa? Senza un solo piccolo punto di riferimento? A meno che tu non sia uno dei sette nani di Biancaneve, e che canticchiando con i tuoi allegri compagni, trovi miniere da scavare al solo volgere dello sguardo; beh ho la sensazione che troverai difficile anche solo sapere da dove iniziare.

Con la storia è uguale: senza date non potrai mai orientarti.

Chiarito che l’eterno nemico dello studente (alias la data) è un male necessario passiamo a quello che sembrerà un controsenso allo studente svogliato: siediti perché sto per dirti una cosa importante.

 

Per studiare di meno bisogna approfondire di più.

 

Sembrerà strano ma per comprendere (e quindi ricordare) meglio il libro scolastico non basta. Chiedere al prof, una ricerca su internet e perfino un film o un romanzo storico (se sei sicuro che la ricostruzione storica è corretta) sono ottimi modi per chiarire passaggi che altrimenti sono destinati a rimanere oscuri e quindi necessiteranno di uno sforzo maggiore da parte della tua povera memoria.

 

Per ricordare devi capire. Se impari a memoria perdi solo tempo!

 

Ora hai qualche strumento in più per studiare la storia e ricordare le date. Con IAMU sono certo che tu la troverai un po’ più interessante.

 

La prossima volta troverai i primi veri consigli utili per rendere semplice il tuo studio scolastico.

 

Ma questa è un’altra storia….

 

No, scherzo. Sarà l’argomento del prossimo post.