Forse ancora non ci credi, ma mettendo in pratica questi piccoli consigli potrai diventare il miglior rappresentante d’istituto che i tuoi compagni potessero votare (e forse anche della storia della tua scuola)!

BOOM!

Perché ti dico queste cose?

Perché negli ultimi anni ho studiato moltissimo il mondo della scuola e… studiando e ristudiando… Beh, ho scoperto una cosa fantastica e te ne voglio parlare in questo post!!!

Le votazioni per eleggere i rappresentanti d’istituto sono un appuntamento fisso.

Anno per anno.

Ma ogni anno è sempre diverso, perché i candidati sono sempre diversi.

Lo so cosa stai pensando: sono sempre i tuoi compagni di scuola, che al primo anno ti sembravano grandissimi, e adesso…

Adesso tocca a TE!

Sì, dico proprio a te che hai voglia di metterti in gioco e costruire un futuro migliore (non solo per la tua scuola, ma in generale per il posto in cui vivi o vivrai).

Ma per essere eletto rappresentante d’istituto – e, successivamente all’elezione, per svolgere il tuo compito al meglio – devi preparare una cassetta degli attrezzi.

Cosa contiene questa cassetta?

Tutti quegli strumenti utili per arrivare preparato, per comunicare alla grande, per convincere gli altri che tu puoi essere il miglior rappresentante per loro!

Questa famosa cassetta degli attrezzi ti servirà, te lo assicuro.

Come è servita a me quando ho messo su IAMU.

Proprio così: anche nella storia di IAMU, c’è stata una cassetta degli attrezzi!!!

Ti senti pronto ad affrontare questa avventura e diventare rappresentante?

Bene, allora partiamo!

Non ti resta che memorizzare (MOLTO) bene questi miei consigli e naturalmente metterli in pratica 🙂

Altrimenti… stai solo perdendo il tuo tempo!!!

1) CAPIRE I BISOGNI DEGLI ALTRI

Non credo tu sia un sensitivo o riesca a leggere nel pensiero…

Quindi, ascolta bene, quello che ho da dirti (apri bene le orecchie): se vuoi essere il miglior rappresentante d’istituto devi imparare ad ascoltare i tuoi compagni di scuola!

Ci sono tanti modi.

Puoi preparare un sondaggio con una bella domanda (una sola).

Vuoi un esempio?

“Cosa vorresti che io faccia per te in qualità di rappresentante d’istituto”?

L’ho detto!

In maniera schietta e diretta… è il miglior modo per ascoltare gli altri… non tergiversare, ma chiedere chiaramente!

Oppure potresti utilizzare un appuntamento settimanale, all’entrata di scuola.

Ecco come fare: Ore 7.50 aspetti al cancello i tuoi compagni di scuola (anche di primo, non solo di quinto) e ascolti cosa hanno da dirti. Magari hanno un problema che tu non hai considerato.

Insomma fatti trovare FISICAMENTE e poi ti appunti i loro consigli e le loro idee.

O ancora prevedi di organizzare un giretto nelle classi, tutte le classi.

Ti fai autorizzare dal dirigente e – senza disturbare troppo le lezioni – al cambio dell’ora fai il giro e chiedi un po’ come va 🙂

Ti servirà a mantenere i contatti ed essere pronto ad agire o a trasferire agli adulti nella scuola (prof e dirigenti) alcune necessità degli studenti.

2) FAR SOGNARE

Vuoi essere il miglior rappresentante? Fai sognare i tuoi compagni di scuola.

Immagina dove loro non immaginano.

Pensa dove loro non pensano.

Devi essere visionario, ovvero – un po’ come su IAMU – leggere il futuro, cercando di proporre soluzioni pratiche a problemi reali e a quelli che potrebbero presentarsi nel tempo.

Ecco perché prima devi ascoltare (come hai imparato sopra) e poi proponi soluzioni.

Quando proietti il pensiero degli altri verso il futuro ti consiglio di usare moltissime immagini, analogie, ricordi.

Falli sognare vuol dire “fai vedere quello che ancora non c’è, ma ci sarà”!

Il prossimo traguardo 🙂

Sarà un po’ come tornare bambino, quando hai imparato per la prima volta la bicicletta… uno dei TUOI primi grandi traguardi raggiunti!

E una volta che impari come fare ad andare su questa bicicletta… non lo scordi più (o altrimenti chiedi aiuto a IAMU)

3) ORGANIZZARE UN PROGRAMMA

Mettiti comodo e scrivi.

Dopo che hai ascoltato i tuoi compagni, hai proposto delle soluzioni arriva la parte più divertente: mettere su un programma.

Stai attento però!

Deve essere un programma pratico e realizzabile. Pochi punti.

Soprattutto stai con i piedi ben ancorati a terra (mettiti pure due, tre zavorre se può servire).

È inutile mettere nel programma “Gita su Marte con navicella aerospaziale guidata da Samantha Cristoforetti” se poi sai che non si potrà mai fare.

Viene meno la tua credibilità ogni volta che prometti di fare una cosa e poi non la fai!!!

Quindi, ti consiglio di mettere pochi punti nel programma, comprensibili anche dai ragazzini di primo superiore, che interessino tutti gli studenti della TUA scuola.

Lascia perdere punti del programma tipo “Gite di quinto superiore”… e a me che faccio ancora la terza chemenefrega??? 🙂

4) FARE GRUPPO

Lo so, ti starai domandando:

«Ma come Sergio, per diventare il miglior rappresentante d’istituto (successo individuale) devo fare gruppo?»

Ebbene sì.

Da soli non si va da nessuna parte (chissà quante volte l’hai sentita questa frase).

Voglio raccontarti una storia, la mia.

Quando è nata l’idea di mettere su il progetto IAMU ero solo, circondato dalle mura della mia stanza e davanti al mio Mac.

Cercavo un nome con tutta la concentrazione possibile, ho trovato un nome figo e corto (come vogliono le regole del naming), ma ero SOLO.

Ci ho messo tutta la mia intelligenza per costruire una campagna di lancio con le lavagnette, le prime idee, l’entusiasmo, ma ero SOLO.

Poi è nato un gruppo di follower: alcuni scrivono, altri leggono e ci danno consigli. TUTTI sono preziosi collaboratori e mostrano la faccia allegra della scuola.

Il gruppo è fondamentale, altrimenti pian piano ti spegni, ti siedi a contemplare il tuo ombelico.

Serve qualcuno che ti proponga una versione diversa delle cose.

E che non la pensi come te.

Se vuoi diventare il migliore, circondati di persone diverse da te (anche migliori di te), che la pensino diversamente da te, che ti facciano vedere un’altra prospettiva. Ti arricchirai e sarà fantastico, dal confronto con idee diverse dalle tue tirerai fuori le migliori soluzioni!

Se vuoi fare gruppo… DELEGA!

Non puoi fare tutto tu, non puoi decidere sempre tu… incarica altri compagni di scuola (gente motivata), assegna loro un compito, analizza insieme a loro i risultati raggiunti.

Fai sentire tutti importanti, lascia che sbaglino con la loro testa e che abbiano la possibilità di essere protagonisti in prima persona.

5) SAPER PARLARE IN PUBBLICO

Ti capiterà molto spesso di dover parlare davanti a tante persone: saranno centinaia, a volte 1000 e più.

Per imparare a parlare in pubblico devi esercitarti a parlare ad alta voce.

Ti suggerisco di provare davanti allo specchio di casa… vedi un po’ l’effetto che fa!

Guardati attentamente perché è così che ti vedranno gli altri, con le tue smorfie, il sopracciglio alzato.

Studia te stesso 🙂

Magari mamma e papà ti prenderanno per matto, ma puoi sempre spiegargli che vuoi diventare il miglior rappresentante d’istituto della storia della tua scuola!!!

Ricordati di usare sempre uno stile allegro quando parli in pubblico.

Insomma… non prenderti troppo sul serio!

Se parli davanti agli adulti, stai attento al linguaggio (evita parolacce o frasi di “tendenza” come “al top, andiamo a comandare, etc”).

Usa sempre verbi di decisione, in prima persona plurale (ti ricordi il fare gruppo???) e possibilmente al presente.

Non crediamo di fare o faremo ma —> FACCIAMO.

Non speriamo di raggiungere questo traguardo ma —> RAGGIUNGIAMO.

Ti ho spiegato la differenza.

Punto.

Visto? Ti ho mostrato come essere decisi nel parlare, al presente. In maniera semplice e chiara, senza fronzoli.

Adesso tocca a TE, se vuoi diventare il miglior rappresentante d’istituto.

Per ogni altro consiglio e richiesta personalizzata puoi contattarmi direttamente via mail (sergio@iamu.it).

In bocca al lupo… Sarà una bella avventura, come tutte le occasioni in cui ti metterai in gioco nella vita per scommettere su TE stesso, vincerai le tue paure, andrai oltre i tuoi limiti.

Solo un piccolo favore: metti un “like” se ti è piaciuto questo post e condividilo con i tuoi compagni di scuola (o con quelli che dovranno eleggerti!!!)