Il mio lavoro dietro una mascherina. Mi manca il sorriso delle clienti

Felicia, estetista, ci racconta un nuovo approccio alle clienti. Con la mascherina, a scrutare lo sguardo e il volto semi-coperto caratteristica di questa normalità nella pandemia.

Ciao, sono Felicia, ho 29 anni e sono un’estetista.
Ho sempre pensato che per fare questo mestiere occorra passione oltre che professionalità.

Beh, il mio lavoro è anche la mia passione!

Il settore in cui lavoro in questo momento risente molto delle conseguenze della pandemia. In particolare le restrizioni ci costringono a continue chiusure.
Per questo motivo molti far noi sono chiusi a casa.

Tu come ti sentiresti se fossi al mio posto?
Affrontare questo periodo sta diventando frustrante, i continui “cambiamenti di colore” delle regioni rendono difficile organizzare anche quei pochi giorni in cui si lavora.
Lavorando presso un centro estetico ogni giorno ho a che fare con delle persone.

E sai cosa mi manca? L’essenza de mio lavoro, anzi, di com’era prima il mio lavoro.

La mia routine.

Spesso io e altre ragazze lavoriamo fino alla sera e qualche volta anche nei giorni festivi.

A me fare un lavoro a contatto con le persone regala gioia e serenità. Le emozioni che metto nel mio lavoro sono tante perché ogni singola cosa che faccio, ogni singola persona porta delle emozioni diverse, grazie al proprio vissuto.

Si dialoga, ci si racconta.
A volte i racconti sono intimi, come le chiacchiere tra amiche. In quelle ore di lavoro, insomma, c’è un continuo scambio di relazioni sociali in cui un sorriso non manca mai.

Per essere estetista devi essere così e il successo arriva dalla capacità di relazionarsi con le persone!

E’ proprio il contatto con la gente a mancarmi di più e quei sorrisi che adesso posso intravedere solo dall’espressione degli occhi.

Perché ci sono le mascherine che coprono quasi interamente i nostri volti, ma non nascondono anzi fanno parlare molto di più gli occhi. Comunicare con gli sguardi ci fa prestare più attenzione agli altri e l’empatia – soprattutto nel mio lavoro – è fondamentale. Quello che cerco di dire è che vorrei tornare a lavorare tutti giorni con le giuste precauzioni, ma senza incertezze sul domani, ricreando una “nuova normalità”.

Ma come sarà tornare finalmente alla normalità? Non lo so, credo liberatorio. Spero vivamente che si torni alla vita così com’era prima della pandemia.

Perché ancora sento di vivere una situazione di stallo e – se posso dirlo – mi sta pure stancando.

Sono stanca perché vedo che tutto è cambiato, non solo in ambito lavorativo. Andavo in palestra, ero una ballerina di caraibico e ballerina di tradizione e cultura. Facevo parte da 28 anni di un’associazione culturale del gruppo folcloristico “i Peddaroti”.

Tutto questo adesso è fermo e mi manca, manca vedere le persone a cui tieni di più e le amicizie di una vita.
Infatti il primo lockdown, un anno fa, l’ho affrontato malissimo, ma sono riuscita a superarlo grazie all’aiuto dei miei genitori, del mio fidanzato e dei miei amici con cui ci sentivamo costantemente.

Un momento storico che tutti noi abbiamo vissuto e che ritroveremo scritto nei libri di storia.

Dopo questo momento mi dedicherò in pieno al lavoro, ma anche alle altre attività un po’ bloccate: la palestra, il ballo e soprattutto mi butterò a capofitto nella organizzazione del mio matrimonio.

Mi sento di dare un solo consiglio: SEGUIRE LE REGOLE per la salvaguardia di noi stessi e di chi ci sta accanto, soprattutto per le persone anziane. Tutti noi stiamo facendo dei sacrifici, ma solo rispettando queste regole ne usciremo fuori.

Pensando agli altri e non solo a noi stessi, potremo condividere gioia e serenità con un’intera comunità.

Il mio fidanzato ed io al mare nel periodo in cui si poteva nuovamente uscire. Una di quelle giornate in cui vuoi fare finta di niente, ma non puoi. Il mare ti trasmette tranquillità ma le mascherine, simbolo principale di questo momento, ti riportano alla realtà.
Giada Maria Priolo
Sono una studentessa di Comunicazione e Dams. Mi piace la pubblicità. Le mie passioni sono la fotografia, il cinema, i libri. Amo viaggiare e vedere opere d'arte. Sono dolce, ma anche puntigliosa, ci tengo a quello che faccio. Il mio motto: "Fai in modo che succeda".

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