Catapultati in un’altra epoca. Ecco la prima del Play Music Festival con i Periscope feat. Dario Deidda

Basta una luce soffusa, un grande salone liberty e della musica jazz a catapultare in un’altra epoca. È questa probabilmente la sensazione provata dal numeroso pubblico accorso sabato sera alle Officine Miramare dove si è tenuto il concerto di apertura del Play Music Festival.

La manifestazione, organizzata dall’associazione Soledad, è arrivata quest’anno alla 5° edizione. Il direttore artistico Alessio Laganà annuncia essere un’«edizione particolare perché accanto ai consueti appuntamenti di musica si aggiungono altre attività». “Una valigia di suoni” è il sottotitolo scelto perché, in questo particolare momento storico contraddistinto dalle emigrazioni in ogni parte del mondo, è questa forse l’immagine più attuale e calzante.

La valigia che ognuno porta con sé è ricca di culture, esperienze, ricordi, suoni. Ed è proprio l’incontro tra le “valige” delle persone, la loro identità e contaminazione, il filo conduttore del ricco programma proposto con «passione e sinergia» nel Play Music Festival 2016 che vedrà per 3 settimane (dal 27 febbraio al 13 marzo) il susseguirsi di incontri, concerti, performance artistiche e ovviamente musica.

Protagonista assoluto sabato sera è stata il jazz dei Periscope con lo straordinario accompagnamento di Dario Deidda – grande musicista considerato uno dei più acclamati bassisti in Europa e nominato migliore bassista jazz in Italia dalla rivista “Jazz It” dal 2010 al 2014 – ha dimostrato tutto il suo estro con degli assoli applauditissimi.

Il gruppo palermitano composto da Orazio Maugeri al sax (grande del jazz italiano), Toti Cannistraro al piano, Alessandro Presti alla tromba e Gaetano Presti alla batteria ha reinterpretato vari classici del jazz (Bill Evans, Duke Ellingtom, Kenny Wheeler).

Nella splendida ed elegante cornice delle Officine Miramare, la musica è stata capace di regalare grandi emozioni: il jazz, checché ne pensino i più giovani, sa essere scherzoso e malinconico, è vita, brividi, quel ritmo che non riesci a non tenere con il piede o con la testa!

Il viaggio continua giovedì 3 marzo: sarà la volta del brasiliano Trio da Paz!