Imparare ad amare è la lezione più difficile da apprendere.

Conformismo = chi si uniforma in modo passivo alla mentalità, alle origini, ai modi di vita prevalenti di un gruppo sociale, periodo storico ecc..; Questa è la spiegazione che potremmo trovare su un dizionario.

È sempre stato facile per qualcuno più furbo o più intelligente tenere a bada un popolo di ignoranti, guidandoli in massa verso ideali, modi di comportarsi, di parlare o di vestire non frutto delle loro menti.

Forse qualcuno ha anche sperato che con lo sviluppo del mondo, e quindi, della società potesse esserci l’eliminazione definitiva di questo fenomeno, ma, ci ritroviamo ancora nel ventunesimo secolo ad avere una società sempre più conforme agli ideali, ai pensieri ecc.. stabiliti da qualcun altro. Facendone parte posso dire con assoluta fermezza che, questa situazione disgustosa è molto più sentita nel mondo di noi giovani. Dove sono finiti i valori? Le ambizioni? Gli ideali? “Sembrano tutti messi sopra un palcoscenico sentendosi in dovere di dare spettacolo” diceva Bukowski, uno spettacolo che diventa quasi una gara a chi riesce ad omologarsi meglio, e per cosa poi? Per una pseudo reputazione dimenticando che, il mondo lo ha cambiato chi ha saputo davvero distinguersi.

Per quanto mi riguarda, non riuscirei mai ad essere come tutti gli altri, accontentarsi non è meglio che restare soli.

Forse si, avrò meno amici e meno “mi piace” su facebook, ma ho la capacità di non essere superficiale, di seguire i miei valori e i miei ideali senza sentirmi in dovere di entrare in un vestito che non mi appartiene, che poi, per quanto conforme potrai cercare di essere a loro non andrà mai bene; Se leggi libri sei noiosa però Baricco va di moda, se metti una gonna un po’ più lunga sei una suora, se hai qualche chilo in più faresti meglio a non uscire di casa, quindi tanto vale alzarsi e morire se per vivere bisogna strisciare.

Sia ripagato con tanta felicità chi sa distinguersi, sempre, chi sa ancora sorridere con le lacrime agli occhi (e non per esibizionismo), chi non ha paura di dire la propria, chi sa ancora arrossire ad un complimento e soprattutto chi sa amare ancora, amare forte, amare da vivere perché i sentimenti non sono fogli di carta che puoi accartocciare e buttare via quando ti pare, come si fa adesso.

Non sapremo mai veramente se l’omologazione avrà fine e tutti, finalmente, riusciranno a togliersi da dosso quel finto perbenismo e quella superficialità, fino ad allora però io ho scelto di essere vera, sempre e comunque, anche con una rabbia dentro a ghiacciare i pensieri per un mondo che gira nel modo sbagliato.

Noemi Scuderi 3AH – Ist. “Panella” Reggio Calabria