La bellezza è, secondo il mio parere, un caos di emozioni. Essa è dolcezza, incanto,  capace però, di mettere disordine nella quiete del silenzio. La bellezza irrompe nella quotidianità del tempo e permette all’uomo di scoprire e riscoprire le meraviglie dell’essere, meraviglie che resteranno imperturbabili nel corso del tempo. Un cielo limpido e terso, la melodia di un pianoforte che giunge da lontano, il sorriso e gli occhi di una madre che, per la prima volta, vede il suo bimbo appena nato. Il mare, oh il mare! In tutto questo risiede la meraviglia. Gli uomini contemporanei hanno dimenticato il sapore della bellezza, quel sapore che nasce dalla curiosità, dall’osservazione e dall’ascolto. Una bellezza deve essere ricercata. Essa non risiede negli stereotipi di questo tempo, non desidera essere unicamente guardata. Essa deve essere ammirata, contemplata, amata! La bellezza si cela nelle piccole cose. Ascoltate, uomini moderni, è un appello questo che sto per esporvi: aprite gli occhi. Sappiate riscoprire la bellezza, non siate superficiali. Amate, sappiate guardare con gli occhi dell’amore, poiché con lo stesso amore e coi medesimi occhi saprete riconoscere l’incantevole e delicata visione della bellezza.