C’è un’Italia forse poco conosciuta.

Un’Italia unita come soltanto in occasione delle sfide della nazionale di calcio la si può vedere.

C’è un’Italia solidale, aperta, generosa, gratuita.

È quella dell’Avis, l’associazione volontari del sangue.

Ce n’è uno (volontario) a ogni angolo di strada, in ogni pub, nelle università, negli uffici pubblici. Ce n’è una (sezione) in ogni città, perché le radici sono importanti tanto quanto i frutti che maturano. Un esercito di volontari silenziosi su cui si sono accesi i riflettori, per una volta.

Per un viaggio.

L’abbiamo chiamato IAMU con Avis, dall’unione di due destini e due sogni convergenti.

Da un lato c’è IAMU.it, (se ti va scopri di cosa ci occupiamo e perché è importante che anche tu faccia parte della nostra community!!!) un portale-progetto che agisce e si ricarica grazie all’energia e l’allegria dei giovani, ripartendo dalla speranza e dalla bellezza che è in ciascuno di noi.

Dall’altra l’Avis – e nello specifico la sezione di Reggio Calabria – che ha scelto di puntare sulle nuove leve per vincere una sfida che si combatte dalla notte dei tempi: il ricambio generazionale.

Insieme abbiamo dato vita a questa avventura fantastica!

Abbiamo attraversato il Belpaese da Sud a Nord per poi tornare nuovamente a Sud.

Un percorso raccontato sui social network e in questi post.

Passo dopo passo, cercando – tra i donatori incontrati ovunque – i valori riportati sulla Carta Etica dell’associazione, un faro morale a cui si ispira l’Avis intera per dare un senso e una compiutezza al nobile gesto della donazione del sangue.

L’obiettivo?

Narrare, semplice. Scrivere, fotografare… insomma raccontare 🙂

Accade così che quattro volontari e un giornalista – quello sarei io – percorrano sette tappe in sette giorni.

Roba da maratoneti della comunicazione.

Siamo stati tenuti su dall’entusiasmo di tutta Italia, incoraggiati dalle testimonianze ed esperienze raccolte.

I miei compagni di viaggio Lorenzo, Tonino, Marco e Lucia hanno fatto un lavoro di squadra splendido!

Hanno ascoltato e preso appunti, registrato video con le voci, le storie, gli esempi e le buone prassi.

In questi post te ne raccontiamo alcune: sono davvero tantissime!

Dalla prima tappa, la partenza da Reggio Calabria, fino a Catanzaro e Roma fino alla seconda tappa, che ci ha condotti dritti dritti fino a Roma e Bologna. Fino a giungere a Ferrara dove abbiamo incontrato tanti amici avisini e a Milano, all’Expo, dove abbiamo scoperto che c’erano tantissimi donatori Avis e dove abbiamo anche incontrato il presidente nazionale Saturni.

Anche a Firenze – dove ci hanno mandato i nostri follower – ci siamo sentiti come a casa e lo stesso possiamo dire dell’esperienza con l’Avis di Ragusa.

Ci sono le storie dell’Avis: dalla scelta di un volontario in seguito alla morte del fratello gemello per leucemia al presidente barman che da l’esempio mettendosi al servizio (anche per preparare un ottimo caffè).

E ancora centinaia di facce giovani e meno giovani che si interrogano sul senso del loro impegno, scrivendo su una lavagnetta il valore Avis che sentono maggiormente proprio.

Gratuità del dono, volontariato, democrazia.

Anche il presidente nazionale Avis Vincenzo Saturni ha scelto il proprio: l’anonimato del gesto.saturni lavagnetta

Da Reggio Calabria a Palermo per l’assemblea nazionale Avis, passando per Catanzaro, Roma, Ferrara, Bologna, Milano, Firenze e Ragusa.

Un’avventura eccezionale, la prima in assoluto per l’associazione volontari del sangue a livello nazionale.

Questo dimostra quello che vado dicendo da tempo: dobbiamo rimetterci in viaggio!

Perché questi tempi frenetici e virtuali richiedono un antico modo di ritrovarsi: scambiandosi pensieri di persona 🙂

Cosa rimane di questa esperienza IAMU con Avis?

Per cominciare un bel documentario (dico… ti pare poco???) e lo trovi in questi post!

La voglia di rifarlo, naturalmente… se sei interessato con la tua associazione o gruppo contattaci qui.

Il viaggio, lo stare insieme, d’altronde, azzera molte distanze.

Un po’ come una partita di pallone, quando gioca la nazionale.