È possibile divertirsi senza ubriacarsi?

Cos’è il divertimento? E’ necessario nella vita? Il divertimento secondo me è un modo per caratterizzare ognuno a modo suo la propria vita, un modo per svagarsi e non pensare alle preoccupazioni e spesso è anche un modo per crescere e fare nuove esperienze. Solo che noi ragazzi, probabilmente presi della voglia del divertimento perdiamo di vista il rischio che si corre nel fare determinate cose.
Nella società di oggi, secondo me, i maggiori divertimenti sono considerati le discoteche, i centri scommesse e il bowling. Ma io mi sento un po’ diversa dagli altri, un po’ fuori da quest’epoca. Sono più propensa per le cose semplici tipo una cioccolata calda e un film a casa d’inverno con il proprio ragazzo, o una passeggiata sul corso a fare shopping con le amiche, una giornata al mare a mangiare e divertirsi con gli amici. Mentre una parte degli adolescenti preferisce ubriacarsi, fare foto per postarli sui social network anziché di godersi il momento, cambiare ragazza come se fossero dei calzini sporchi o perdere giornate intere fuori casa… e tutto questo per cosa? Loro lo chiamano “godersi la vita” ma io non sono d’accordo. Si è perso ormai il senso di responsabilità, i valori della vita, il dovere di studiare e il ruolo importante che hanno i genitori per noi. Ed è per questo che il divertimento poi si trasforma in rischio. Quante persone hanno perso la vita in una stupida discoteca per aver bevuto troppo o aver fatto gli stupidi per strada in macchina con gli amici. Mia madre dice sempre “sbagliando si impara”. Non sempre il passatempo fa crescere ma dipende da ciò che si fa. Secondo me si cresce scambiandosi idee con gli amici, adeguandosi alle necessità del gruppo, scoprendo nuovi luoghi e facendo nuove amicizie. Un divertimento che considero molto importante è lo sport. Il divertimento ha dei pro e dei contro sta a noi stabilire e fare ciò che noi preferiamo, e non farci trascinare. Dio ci ha dato un cervello per ragionare non per diventare una massa di pecore. Ma non sempre il divertimento dipende da cosa si fa ma anche da come e con chi, perché c’è sempre più divertimento con le persone a cui vuoi bene. Io pratico ginnastica artistica e non è solo un modo per mantenersi in forma ma anche uno stile di vita per crescere in squadra e non pensare sempre a se stessi ma al bene di tutti, lottare per il proprio obiettivo e non arrendersi alla prima difficoltà, come nella vita d’altronde scoprire noi stessi e i nostri limiti. E’ la mia passione più grande e non c’è cosa di più bello di fare una cosa che ci sta a cuore.

Annamaria Suraci 3 AH – Ist. “Panella” di Reggio Calabria