Erano quattro amici al bar. Poi sono rimasti sempre quattro amici, ma adesso al bar ci vanno per far ascoltare la loro musica. Attivi dal 2007, eccoli gli Ice Scream: Filippo Toscano (voce e chitarra), Davide Bolignano (chitarra e voce), Francesco Scordo (basso e voce) e Giuseppe Scarlata (batteria).

Un nome nato da un gioco di parole con Icecream con la semplice e genuina voglia di fare musica insieme, gli inizi sono stati infarciti di cover prettamente punk rock. Man mano che il sogno ha preso forma la direzione è stata sulle note dell’alternative rock.

Infatti, nonostante i diversi gusti e stili musicali dei vari componenti (tra cui Artic Monkeys, Muse, Smashing Pumpinks), gli Ice Scream hanno cercato di creare un proprio suono che potesse calzargli a pennello. Sfida non da poco.

In questi anni numerosi contest musicali – che li hanno portati fino a Roma e Milano – ma anche eventi sociali quali il No Mafia Day e il supporto al collettivo (L)Imitazione. Ciò ha senza dubbio arricchito la voglia di mettersi in gioco, di diffondere il proprio messaggio e la propria musica facendola ascoltare a sempre un numero maggiore di persone.

A distanza di due anni dal lancio del loro primo EP The flow a breve uscirà il secondo. Il primo un lavoro energico e variegato, con tre tracce piuttosto diverse tra loro nelle tematiche (tra cui la vita e la morte) e nei generi: dal rock a tinte più grunge ad una ballata acustica finale.

Perfect Circle è il nuovo brano rilasciato circa un mese fa, registrato a Milano e mixato a Reggio Calabria nell’LM Recording Studio. Il singolo anticipa il nuovo EP che uscirà «probabilmente la prossima primavera», come promette il bassista Francesco Scordo. Perfect Circle si pone in perfetta armonia col lavoro precedente. Una canzone che va a concludere «felicemente quel cerchio iniziato da The Flow, chiudendo in qualche modo la parabola della vita» continua Scordo.

Il nuovo EP, seppur in continuità con il gusto Ice Scream, non mancherà però di sperimentare un nuovo stile e un suono diverso. Le premesse ci sono tutte per ascoltare un gran finale. Intanto, per preparare l’orecchio, un po’ di musica.