In questo post Laura, Paola ed Elisa, tre studentesse del Convitto nazionale di Stato “Campanella” di Reggio Calabria si sono cimentate con la scrittura sul blog di IAMU. Favorevoli e contrari dei risvoltini… hanno raccolto un po’ di idee e ci raccontano anche la leggenda della nascita di questo “accessorio” della moda dei nostri tempi!

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Oggi ti parleremo di una moda.

La moda - lo sappiamo che lo sai - può essere interpretata dai giovani in tantissimi modi diversi.

C'è l'anticonformista, il figo, quello che si vuole mettere in mostra a tutti i costi... 🙂

Ultimamente ad unire tutte le tipologie di adolescenti modaioli ci sono i “mitici” risvoltini.

Capisci cosa intendiamo, vero?

Al giorno d’oggi è molto facile vedere ragazzi con i pantaloni risvoltati fin quasi a metà polpaccio, ma la vera domanda è:

...Perché lo fanno?

La tendenza più in voga del momento li vede super protagonisti: i risvoltini stanno influenzando tutti, dai più piccoli ai più grandi.

Domanda: ti sei mai chiesto da dove nasce questa strana moda?

Inizialmente portavano i risvoltini le persone che con i pantaloni troppo lunghi (se non potevi permetterti la sarta e nessuno nella tua famiglia era in grado di fare l’orlo... beh, serviva il risvoltino).

Rimedio semplice ma efficace

Adesso arriviamo alla leggenda.

Si narra (narrant per noi classici) che un uomo, avendo la casa allagata in seguito a un forte temporale, per non bagnarsi i pantaloni mentre cercava di asciugare il pavimento, si arrotolò l’orlo degli stessi pantaloni tre volte su se stesso.

Asciugato tutto, l’uomo uscì di casa per andare a lavoro.

Ma… ERRORE FATALE (epic fail diremmo noi oggi) si dimenticò di sistemarsi i pantaloni!

I passanti iniziarono a osservarlo e qualcuno anche apprezzò!

FORTE!

Così questa moda si diffuse dapprima in un ambiente ristretto e in seguito in tutto il mondo, contraddistinguendo lo stile di molti teenagers.

Ma come si è trasformata da tendenza a strumento di tortura per gli occhi?

Beh, molti danno la colpa a noi adolescenti, ma purtroppo anche gli adulti abusano di questa moda.

Risvoltano di tutto: dalle maniche delle camicie, alle tute larghe, ai pantaloni di ogni genere e tessuto e - dispiace ammetterlo - persino i pigiami!

Per poi passare dal semplice e innocuo risvoltino al polpaccio fino al risvoltone al ginocchio (col rischio di ostruire la circolazione sanguigna fino all’amputazione!!)

Intendiamoci... non tutti sono tipi da risvoltino: passi per chi non ha la caviglia cicciotta!

Ma anche quelli con la caviglia troppo magra non dovrebbero farne uso.

Sai che bel vedere uno stecchino risvoltato!

In ogni caso, se proprio non riesci a farne a meno, qui troverai alcune istruzioni per l’uso dei risvoltini:

Consiglio 1

Per una questione puramente estetica, evita decisamente il risvolto troppo voluminoso perché non slancia nessun tipo di gamba.

Consiglio 2

Per evitare l’effetto “gamba tozza” è bene non risvoltare troppo in basso, lasciando sempre la caviglia scoperta per un paio di centimetri.

Bene, adesso per tutti i contrari al risvoltino... la vera GRANDE notizia.

Rullo di tamburi....!!!!

Il primo aprile si celebra la giornata nazionale contro i risvoltini: 24 ore per dire “basta” alla moda del momento.

Quindi, se il primo aprile qualcuno si inginocchierà ai tuoi piedi, in mezzo alla strada, potrebbe non essere una dichiarazione d’amore.

E nemmeno un pesce d’aprile.

Semplicemente è qualcuno che ti vuole bene e ha pensato di tirarti giù il risvolto dai pantaloni!

Le mode - coraggio! - occorre solo un po' di pazienza e nel giro di pochi anni avremo dimenticato anche i risvoltini.

Per poi riportarli nuovamente all'attenzione di tutti dopo un bel nubifragio!