“Cosa ti aspetti dalla vita?”

è quel genere di domanda che ti pongono gli adulti quando notano che stai crescendo, e me la pongo anche io quando penso al mio futuro.

Personalmente non mi aspetto nulla dalla vita, anche perché tutto ciò che si desidera, lo si deve guadagnare col lavoro e con l’impegno, e così dovrò fare per guadagnarmi ciò che desidero per il mio futuro!

Basti pensare al fatto che generalmente nessuno ti regalerebbe qualcosa senza chiedere nulla in cambio, come nel lavoro, nello studio.

Ci sono occasioni in cui è importante dimostrare quanto vali: come nello sport ad esempio, quando ti trovi davanti un avversario devi solo dare il massimo di te stesso. E scopri a volte che non basta…e allora ti impegni ancor di più per la prossima partita!

È chiaro anche il fatto che non si avranno seconde e terze opportunità in eterno,  proprio perché la società in cui ci troviamo pretende professionalità, puntualità e soprattutto precisione.

Doti senza dubbio importanti, ma questo a volte  non ti permette di avere tutto lo spazio e il tempo che vuoi, non ti permette di coltivare una tua passione fino a farla diventare una professione a tutti gli effetti.

Questo è il lato negativo di una società “frettolosa”, che ha fretta di andare avanti e non lascia maturare completamente le persone che si dedicano a progetti a lungo termine.

Il mio futuro ( e quello dei miei coetanei) ha bisogno di tempo, lavoro e pazienza per essere realizzato.

Accade la stessa cosa per le nostre idee, per i nostri sogni, ideali che nel tempo forse non troveranno spazio nella vita adulta. Cosa fare di fronte a questa (triste) opportunità? Non perdere tempo, mai, è un dono troppo prezioso.

Visto che il tempo non torna mai indietro è credo sia importante formarsi il più possibile, anche in più settori se necessario, in modo tale da poter agire autonomamente e non farsi trovare impreparati di fronte alle occasioni importanti.

 

José Caruso
IV E
Convitto Nazionale T. Campanella