Sarà capitato a tutti nella vita di rimanere svegli per una notte intera e poi vedere l’alba.

A me è capitato tantissime volte.

In molte occasioni è successo sulla spiaggia, nei classici falò… con una chitarra, le canzoni, i primi innamoramenti.

Mai però mi era capitato di fare un pellegrinaggio di notte, camminando per chilometri al buio. Ero illuminato soltanto dalle torce di questi ragazzi e per quanto il cammino sia stato lungo alcune ore non mi sono sentito per nulla stanco.

Anzi.

Ho detto più volte che trovo incantevoli i tramonti, ma sono spesso costretto (per lavoro) a fare l’alba!

Ma quest’alba è stata speciale.

L’ho incontrata in un luogo incantevole. Con dei ragazzi speciali: sono i ragazzi che frequentano il post cresima della parrocchia di San Luca Evangelista a Reggio Calabria.

Per loro è stata un’esperienza dai mille significati, fatta in una località che si chiama Taverna di Catanzaro.

Assomiglia tanto alla metafora della vita.

Tutti noi incontriamo un momento di buio, una notte nella nostra vita.

E questa notte ci appare lunghissima, insuperabile. Può esserci un problema, una difficoltà, qualcosa che ci fa veramente soffrire. Una separazione che non possiamo accettare.

Eppure poi in lontananza arriva una luce a rasserenarci, a indicarci la strada. Ecco l’alba!

È stata un’alba bellissima, di fronte a un lago, immerso nella natura 🙂

Per questo ho deciso di raccontarla così, musica e (poche) parole. Solo immagini della natura che emoziona, che stupisce sempre. Giorno per giorno. E anche di notte!