Tracciare l’identikit del volontario Avis di oggi. In Sardegna, con i giovani. Un evento che guarda al futuro quello che ha visto protagonisti le leve più giovani tra i volontari dell’associazione italiana del sangue. Il Meeting Nazionale Avis Giovani era incentrato sul tema “Rotta verso il futuro: l’esperienza del capitano, la forza dell’equipaggio”. L’obiettivo della due giorni di fine settembre a Olbia era di ri-scoprire il profilo del volontario di oggi e di capire le dinamiche e le relazioni che si instaurano all’interno di un’associazione no profit. Presenti Lucia, Marco e Lorenzo dell’Avis comunale di Reggio Calabria. «Perché abbiamo voluto partecipare a questo meeting? Perché crediamo nella forza del nostro equipaggio – hanno detto i ragazzi reggini – e vogliamo a tutti i costi metterla in circolo per tracciare la nostra rotta verso il futuro». E il futuro si costruisce con un buon (o dei buoni) leader che dice “Andiamo” e non “Vai”, un leader che riesce a leggere nel suo gruppo sentori di malcontento e fa di tutto per tornare a navigare in acque tranquille, un leader che può anche sbagliare e per questo chiedere scusa.
Ma cosa sarebbe un capitano senza il suo equipaggio? Questo piccolo gruppo di persone permette a centinaia di navi di navigare quasi senza problemi, come ogni gruppo giovani permette ad ogni Avis in tutta Italia di avere una risorsa e linfa a portata di mano. Il gruppo che ha elementi singolari ed unici al suo interno è una pianta che va innaffiata e fatta crescere con pazienza, aspettando i tempi giusti, senza forzature. Altrimenti potrebbe bruciarsi presto. All’interno del gruppo devono essere ben chiari gli obiettivi da perseguire tutti insieme e i ruoli che ciascun componente ha.
Ecco quello che caratterizza un buon team! «Non temiamo il confronto e nemmeno gli stenti iniziali – ha ribadito la delegazione dell’Avis Comunale di Reggio -. Nessun problema se all’inizio (o durante il percorso) non saranno tutte rose e fiori». In ogni gruppo che si rispetti il contrasto è dietro l’angolo, ma oltre c’è l’orizzonte comune. Il punto di incontro per andare avanti. Lezione imparata, quindi. E adesso di fronte un anno ricco di impegni per l’Avis comunale. Con IAMU presente e con la rotta sempre verso il futuro. Per occuparsi in maniera decisa dell’emergenza sangue in città e regione, per prendersi cura con sempre maggiore impegno di coloro che si trovano in difficoltà.

Lucia Romeo