L’adolescenza è una catastrofe, lo dice la scienza

L'adolescenza è una catastrofe, lo dice la scienza

Lo so a cosa stai pensando: ecco la solita ricerca scientifica sul tema “L’adolescenza è una catastrofe“, l’adolescenza è così, l’adolescenza è colà…. 

Fermati un attimo e prova a immaginare cosa rappresenta PER TE l’adolescenza.

Immagina quel periodo della vita tra i 12 e i 18 anni in cui smetti di essere un bambino o una bambina e ti proietti nel “mondo dei grandi” con qualche pelo in più sul corpo (per i maschietti) e le perplessità del primo menarca (per le femminucce).

O magari pensa a cosa è stata, se già l’hai passata da un pezzo (spero indenne).

BOOM! Una catastrofe!

Ok Andrea, non ti sembra di esagerare???

Beh, voglio confidarti una cosa: anche io ho pensato che fosse esagerato dire questo dell’adolescenza. Poi ho capito il significato e voglio condividerlo CON TE.

Ti spiego tutto con ordine, sei pronto?

Iniziamo!

Il termine catastrofe lo utilizziamo solitamente per indicare eventi sconvolgenti, luttuosi, tragici, che cambiano radicalmente il mondo sopratutto in senso negativo, ma c’è dell’altro.

Il termine catastrofe ha anche un altro significato.

Lo ha teorizzato il matematico e filosofo francese René Thom negli anni cinquanta e sessanta, e rappresenta un originale tentativo di applicazione dei più recenti risultati della topologia all’interpretazione dei fenomeni naturali.

Una teoria matematica, insomma, che afferma che il termine catastrofe indica un punto critico per un sistema, un cambiamento di stato irreversibile.

Un tempo di cambiamenti da cui non si torna indietro, chiaro????

È già, perché chi vuole tornare indietro ed essere di nuovo bambino durante l’adolescenza?

NESSUNO!

Per spiegarti meglio cosa intendo quando scrivo che l’adolescenza è una catastrofe, adesso permettimi di riportare una brutta parola.

La morfogenesi (dal greco morfè=forma; -genesi).

Ecco, l’ho detta!

Di che si tratta?

È il processo che porta allo sviluppo di una determinata forma o struttura.

In biologia la morfogenesi è lo sviluppo della forma e della struttura di un organismo, sia da un punto di vista evolutivo, sia dal punto di vista dello sviluppo dalla cellula fino all’individuo completo.

La struttura, la forma, il sistema così come viene definito dalla biologia consiste in un organismo composto da più parti che nel tempo si evolve e cambia continuamente.

Il corpo umano è un sistema e nel corso del tempo attraversa molte catastrofi, cioè molti cambiamenti irreversibili, per arrivare all’individuo fatto e finito.

Tante morfogenesi di seguito insomma…

Per esempio quando nasciamo il nostro corpo ha determinate caratteristiche ma già dopo un anno non è più lo stesso.

Semplice, vero?

Altrettanti cambiamenti avvengono nella nostra mente.

Non sempre ce ne accorgiamo noi in prima persona, forse possono accorgersene gli altri, quelli che ci stanno più vicini.

Mamma e papà magari.

Ci sono periodi o fasi della crescita intensi che ci cambiano radicalmente nel corpo e nella mente. I cambiamenti della mente (specialmente quelli adolescenziali) si sviluppano e attraversano fasi molto delicate, lasciando un segno per sempre nella nostra vita.

Non a caso uno psicanalista britannico, Wilfred Ruprecht Bion, studioso della mente, parlava di vere e proprie catastrofi durante la nostra crescita:

“momenti in cui prendiamo coscienza dei nostri cambiamenti al punto da modificare la visione che abbiamo di noi stessi e delle nostre capacità”

Ci sentiamo più fighi? A volte.

Altre volte ci sentiamo insicuri come mai ci era successo prima.

Alzi la mano chi ha attraversato l’adolescenza senza il minimo sconvolgimento.

Senza una lite con i genitori.

Senza aver passato ore davanti lo specchio.

Senza aver urlato.

Wow! EMOZIONI FORTI!

Perché dal punto di vista emotivo l’adolescenza porta con sé un carico di eventi personali indispensabili.

Vuoi sapere il motivo per cui li definisco indispensabili?

Te lo scrivo subito: perché ti aiutano a conoscerti.

A capire fino in fondo chi sei oggi. E chi sei stato fino a ieri. 

In particolare, le esperienze dei cambiamenti adolescenziali danno un’idea ben precisa degli interessi e delle nostre capacità che influenzano direttamente le scelte per il futuro!

L’adolescenza è una fase in cui avvengono cambiamenti di entrambi i tipi (interessi + capacità), per questo è così importante e così incasinata.

Ripeto: quello che viviamo durante la nostra adolescenza lascerà un segno profondo in noi.

In questo post, una studentessa del liceo ci ha raccontato la sua visione dell’adolescenza come un tempo per diventare indipendenti e scegliere con la propria testa.

Questi pensieri si avvicinano molto a quello che disse un importante psichiatra statunitense Donald Meltzer, che studiò i cambiamenti adolescenziali.

“L’adolescente vive un periodo ambiguo, avverte ancora alcuni bisogni legati all’infanzia mentre alcuni sono totalmente nuovi e questo comporta delle grosse incertezze e indecisioni a cui non è semplice dare una risposta”.

E ancora…

“Il rischio più grosso a cui va incontro è quello di rimanere bloccato tra queste due dimensioni, infanzia e mondo adulto che attende la loro maturità!”

“Non è semplice vivere questa fase così delicata da soli, considerando che non sempre tutti hanno le stesse esperienze e le stesse idee, quindi è impossibile prevedere con esattezza quello che andranno ad affrontare”.

Perché ho voluto raccontarti questa teoria?

Perché sia che tu sia un adulto, sia che tu sia un adolescente, è importante sapere.

E arrivare preparati agli “urti” che andremo ad affrontare.

Ehy, dico A TE prof….

Sapere che l’adolescenza è un periodo tanto delicato (una catastrofe) è solo un piccolo inizio ma ti potrà spingere a iniziare un dialogo con gli adolescenti.

Ricordi l’ultima volta che ti sei sentito incoraggiato, sostenuto, capito?

Quella volta in cui pensavi di non farcela e qualcuno ti ha detto: “Coraggio!”?

Bene, nella catastrofe, c’è qualcuno che può aiutarci a mettere in ordine il caos.

E quel qualcuno può essere un adulto, un genitore, un prof, un amico, disposto ad ascoltare.

Ecco perché con Iamu abbiamo dedicato un‘intera categoria all’ascolto dei pensieri dei più giovani, per capirli e per incoraggiarli a dire la propria opinione sempre, in ogni caso, anche se controcorrente.

In questo post troverai alcuni consigli per migliorare uil rapporto con gli adolescenti:non sarà una guida definitiva, ma può essere utile per cominciare. Parola di altri prof alle prese con catastrofi adolescenziali!