Stamattina mi sveglio contrariata. Non so perché mi alzo e inizio a prepararmi alle 7.20, mentre avrei potuto farlo dalle 8. Faccio colazione, mi sistemo e controllo il percorso che andremo a fare oggi.

Potremmo cambiare metro una sola volta, ma purtroppo ci sono dei lavori alla stazione di Mile End, giusto dove dovremmo scendere per prendere la seconda metro, così siamo costrette a passare per ben tre linee: Central, Victoria, Circle. Tra un viaggio e l’altro, tanto per tenere un tono allegro, torno alla lettura di “Piccoli suicidi tra amici”. Arriviamo a St James’s Park, in anticipo rispetto agli altri. I prof sono gli ultimi ad arrivare e per questo si sorbiranno una stupida cantilena per dieci minuti. Finite le prese in giro andiamo verso il parco. Anche questo è meraviglioso e mentre mi guardo in giro mi chiedo se ci potrò mai portare i miei cani. Continuando la passeggiata vediamo tantissime cose, per poi arrivare a West Minster. Giada mi ha concesso di usare la sua macchina fotografica, all’inizio ne ero felice, poi ho capito a cosa stavo andando incontro: una giornata dedicata ad un set fotografico. Tra una posa e l’altra riesco a godermi comunque il giro. Londra è fantastica, non la si può descrivere in poche parole. Siamo passati dal London Eye, per poi farci una lunga passeggiata costeggiando il Tamigi. Qui incontriamo un’infinità di artisti di strada, uno più talentuoso dell’altro, per non parlare delle bancarelle a tema natalizio. Cavolo che bell’atmosfera, e siamo solo a novembre, chissà come sarà verso la seconda metà di dicembre! Ad ogni modo, da questo momento in poi la giornata sarà incentrata sul cibo: è incredibile quanto riescano a mangiare certe persone. La cosa impressionante non è tanto Peter, ma più Doda e Gia, tanto piccole quanto fameliche, senza però dimenticare Francesca e Anna. Quando ormai anche l’ultimo stinco di bue è stato ingurgitato da questi piccoli squali, possiamo prendere la metro e andare ad Oxford Circus. Dopo aver fissato l’appuntamento alle 7, ci dividiamo. Io inizio ad andare in giro con Peter e da questo momento in poi ci saranno solo magagne. Compro delle cartoline per gli amici, ma per spedirle necessito dei francobolli. Entro in un negozio e mi faccio fare il conto in euro per quattro francobolli internazionali: 15 EURO! Rimango allibita, ma so che ovunque andrò sarà comunque un furto, perciò li prendo. Dopo entriamo in un altro negozio, dove veniamo immediatamente intercettati da un losco figuro. Il tipo ha già capito che siamo italiani, ed inizia un discorso incredibile, facendoci un po’ ridere, un po’ preoccupare. Dopo buoni 20 minuti riusciamo a sganciarci. Per strada ci sentiamo ancora un po’ frastornati, perciò cosa facciamo? Andiamo a ripararci in un Mc Donalds che Peter ha fame, ye! Già che ci sono mangio anche io, una specie di piadina con del pollo, credo. Torniamo al luogo dell’appuntamento con gli altri e qui assistiamo a un piccolo concerto di artisti di strada. A questo punto ci dividiamo per tornare a casa, io e Mo arriviamo per le 8. Durante il tragitto noto che la fermata di Mile End è stata già riaperta, la reputo una cosa sconcertante, alle nostre latitudini non capita così frequentemente tanta celerità nei lavori. Sono felice ma distrutta, non vedo l’ora di farmi una doccia e andare a letto, ma ancora devo parlare con Lubna per sapere se e come possiamo lavarci i vestiti. Che stress! A domani!