In questo post troverai le 7 cose che non puoi non sapere se hai studiato al Convitto.

Sappi che è solo un elenco parziale… puoi collaborare anche tu se hai fatto studi classici (se vuoi sapere come fare CLICCA SUBITO qui).

#1 Metafora chi??!!

Quando Augustus Waters, nel film “Colpa delle Stelle” pronunciò la famosa frase «Alcuni infiniti sono più grandi di altri infiniti», specificando che si trattava di una metafora, noi lo avevamo già capito.

Vuoi sapere perché?

La parola METAFORA deriva dal greco e noi – modestamente ma non tutti – studiamo il greco.

Sì l’ho detto! Studiamo il greco, altro che lingua morta.

E troviamo tantissimi altri termini di uso comune. Conoscere l’etimologia di una parola non è da tutti 🙂 (Se non sai cosa vuol dire etimologia clicca qui)

#2 Il proemio dell’Iliade (a memoria)

Oltre a “Canta, o dea, l’ira di Achille Pelide…”, c’è dell’altro. Sapresti continuare?

Hey, intendo senza cercare su Google o nel libro di epica!

#3 Se saprei il congiuntivo

Ahahah…scherziamo naturalmente… per conoscere e utilizzare in maniera adeguata i congiuntivi non serve per forza studiare al Convitto, vero?

Immagina per un istante cosa accadrebbe se il tuo ragazzo iniziasse una conversazione d’amore con «Se avrei potuto».

Noooooo!

Nella tua testa si agiterebbe un pensiero simile a questo: quanto è bello quando sta zitto!

Le soluzioni sono tre:

  1. Lo lasci
  2. Emigri all’estero con la scusa di una nonna che hai scoperto di avere in Sudamerica
  3. Cambi numero di cellulare (magari con un bel sms da friendzonata pura)!!!

#4 La prima declinazione in latino

Rosa

Rosae

Rosae

Rosam… Ok, abbiamo capito! Sappi però che esistono anche altri vocaboli da usare per la prima declinazione… basta con la rosa, la fanciulla (puella) e gli agricoltori (agricola).

È vero che siamo un popolo di santi, poeti e navigatori ma siamo stufi di declinarlo continuamente anche in latino!

#5 L’alfabeto greco

Alfa, Beta….sì, ok, fin qui ci siamo tutti…ma dopo? Ce n’è una vasta gamma!

#6 Il duale

Il duale è davvero fantastico 🙂

Soprattutto se sei innamorato puoi giocarti questa carta piena di cultura per fare COLPO.

Ma attento: solo se sai perfettamente di cosa si tratta!

Se ti nomino il singolare sai di cosa parlo, giusto?

Se ti dico plurale pensi a tanti.

Bene!

Il duale è per due, in stretta relazione fra loro, per esempio viene usato per le parti del corpo: mani, gambe, occhi.

E se guardi il tuo lui o la tua lei e pensi al duale… beh…

Solo chi studia o ha studiato il greco può capire il valore magico della relazione tra due elementi, siano essi uomo e donna oppure gli occhi che guardano l’amata. 

In realtà, il duale è presente nelle più antiche lingue indoeuropee, come il sanscrito o il greco antico, nel lituano e nello sloveno moderno e anche nelle lingue semitiche come l’arabo. 

#7 Leggere i cartelli per strada

Immagina di trovarti davanti a un cancello e leggere questa scritta “Cave canem”. 

Cosa penseresti?

A) Che lì c’è una cava con dentro un cane

B) Che hanno sbagliato a scrivere

C) Sarà un negozio che vende croccantini

Se avessi studiato l’imperativo presente dei verbi latini della seconda coniugazione saresti in grado di capire.

La risposta corretta è “Attenzione al cane!”.

(Il post è stato realizzato da Matteo, Sofia, Laura ed Erika del Convitto Nazionale T.Campanella di Reggio Calabria)