Stamattina leggo su Facebook una notizia che mi fa saltare dalla sedia.

Linkedin, il social network che si occupa di mettere insieme i professionisti per capacità e competenze (anche io ho il mio profilo), ha scelto di puntare sul co-working in Italia. E ha scelto la Talent Garden S.p.a. che è la più grande piattaforma in Europa per i talenti nel digitale.

Cosa è accaduto?

Questa azienda ha chiuso un aumento di capitale da 12 milioni di euro.

Dico 12 milioni di euro!

Tra questi, una parte andranno a Cosenza.

Nel 2014, avevo intervistato due dei quattro co-founder del Talent Garden di Cosenza. L’esperienza del co-working era solo all’inizio… ma prometteva tanto.

E ha mantenuto la promessa.

Lo so, ti starai domandando: cosa diavolo è un co-working?

Cito Wikipedia:

Il coworking è uno stile lavorativo che coinvolge la condivisione di un ambiente di lavoro, spesso un ufficio, mantenendo un’attività indipendente. A differenza del tipico ambiente d’ufficio, coloro che fanno coworking non sono in genere impiegati nella stessa organizzazione. Attrae tipicamente professionisti che lavorano a casa, liberi professionisti o persone che viaggiano frequentemente e finiscono per lavorare in relativo isolamento. L’attività del coworking è il raduno sociale di un gruppo di persone che stanno ancora lavorando in modo indipendente, ma che condividono dei valori e sono interessati alla sinergia che può avvenire lavorando a contatto con persone di talento.

Quindi si inizia a lavorare come vicini di scrivania, ma poi si scopre che si possono fare anche tante cose assieme.

Collaborare.

Che parola fantastica.

Anche con IAMU abbiamo trovato centinaia di opportunità e conosciuto migliaia di persone grazie a uno spirito di collaborazione!

A scommettere sul modello lanciato dal giovanissimo (25 anni) Davide Dattoli – il Ceo di Talent Garden – è 500 Startups, il più grande incubatore al mondo che ha come sede San Francisco (ti ricorda qualcosa??) e diretto da Dave McClure ed Endeavor Catalyst, con partner d’eccezione Reid Hoffman founder di LinkedIn.

Negli Stati Uniti il coworking è uno dei settori di maggior interesse e attrae capitali molto importanti: WeWork, società basata a New York, ha raccolto più di 620 milioni di dollari negli ultimi due anni.

Cifre serie!

Ecco perché gli investitori hanno creduto in Talent Garden, perché nel mondo del lavoro odierno servono servizi innovativi e uno spazio di lavoro in continua evoluzione.

Serve creare una community – come quella di IAMU – dove si impara e ci si connette grazie a corsi ed eventi.

Talent Garden è il più grande network di coworking d’Europa per numero di sedi: da Brescia, dove è nato, è arrivato oggi a 17 campus in cinque Paesi europei, con più 1500 professionisti del digitale che lavorano negli spazi, centinaia di manager provenienti da decine di aziende formati da TAG Innovation School, la scuola dell’innovazione di Talent Garden.

C’è anche il Talent Garden di Cosenza e siamo davvero orgogliosi perché sono parte della nostra community (Vuoi farne parte anche tu? Iscriviti subito).

E i successi si condividono e fanno bene a tutti.